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Cambiamenti climatici e imprese: rischi e opportunità

La capacità di risposta delle aziende ai cambiamenti climatici sta diventando un importante fattore competitivo

Sempre più il mondo imprenditoriale percepisce i cambiamenti climatici come una minaccia da affrontare nell’immediato e – laddove è possibile – da trasformare in opportunità.

Cosa rischiano le imprese?

A causa del climate change imprese, industrie, utility e multiutility si trovano già a dover fronteggiare una serie di problematiche molto significative: ad esempio, l’aumento dei costi operativi, la riduzione del valore delle attività (asset impairment) e la riduzione della domanda di beni e servizi. In generale, più numerosi sono i servizi e i prodotti offerti e maggiori sono le difficoltà da superare, a causa dell’intreccio tra business appartenenti a categorie che sono simili solo in apparenza. Per questo, nella valutazione dei rischi, è necessario lavorare molto nel dettaglio, con il risk assessment che in pochi casi può essere replicabile tra diversi settori, mentre quasi sempre serve un lavoro di analisi approfondito, organico e puntuale.

Nel giugno 2019 sono state pubblicate le “European Commission’s new guidelines on reporting climate change related information” con l’elenco dei rischi per le imprese causati dai cambiamenti climatici:

1. Rischi fisici derivanti dal cambiamento delle condizioni climatiche, distinti in:
Rischi fisici acuti, da eventi naturali catastrofici locali (ad esempio alluvioni, ondate di caldo, incendi, eccetera)
Rischi fisici cronici, da cambiamenti climatici a lungo termine (ad es. riscaldamento globale, innalzamento del livello dei mari, carenza della risorsa idrica ecc.).

2. Rischi da transizione a un’economia sostenibile e low-carbon come:
Rischi di Compliance, Regulation, Policy e Legali, reputazionali
– Direttiva 2010/31/EU (target performance energetiche nell’edilizia)
– Direttiva 2009/125/EC (specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia: “eco-design”)
– Direttiva 2012/27/EU (efficienza energetica)
– Possibili sanzioni e danno reputazionale
Rischi Tecnologici
– Maggiore competizione per tecnologie che riducono le emissioni secondo limiti imposti
– Maggiori costi R&D e investimenti
• Rischi di Mercato:
– Domanda che si sposta da prodotti non sostenibili e prodotti eco-friendly
– Maggior volatilità dei ricavi dovuta a cambiamento della domanda
– Necessità di adeguare il business modelRischi da transizione

I rischi relativi alla seconda categoria in esame sono quelli che hanno le potenzialità per trasformarsi in opportunità, qualora il business model risultasse efficace e lungimirante.

Trasformare il rischio in opportunità

Per combattere la minaccia dei cambiamenti climatici le aziende si devono difendere parallelamente in due modi:
– l’arma difensiva è l’adattamento all’impatto
– l’arma offensiva è la mitigazione degli effetti
Più nello specifico, la prima prevede misure di protezione dei propri asset dagli impatti dei cambiamenti climatici, mentre la seconda prevede azioni destinate alla riduzione dei gas climalteranti.

La capacità di risposta ai cambiamenti climatici adeguando il proprio modello di business è ormai un vero e proprio fattore competitivo. Per questo motivo i cambiamenti climatici devono essere considerati un rischio di natura strategica.

Diventa, dunque, di primaria importanza avere le capacità di elaborare strategie aziendali utilizzando dati scientifici meteo-climatici affidabili, per la costruzione sempre aggiornata del business plan più efficace possibile.

Le grandi sfide del settore richiedono un forte impegno collettivo, con una piena sinergia tra settore imprenditoriale e mondo scientifico, per ottenere una visione prospettica del futuro. Risk Manager e Decision Maker dovranno comprendere che senza questa ristrutturazione del sistema, difficilmente le realtà imprenditoriali riusciranno a restare sul mercato.

In conclusione: la più grande opportunità per il futuro è gestire il rischio il prima possibile e, soprattutto, prima degli altri.

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Serena Giacomin

Fisica, con specializzazione in Fisica dell’Atmosfera. Meteorologa certificata di Meteo Expert, climatologa e presidente dell’Italian Climate Network, il movimento italiano per il clima. Conduce le rubriche meteo in onda sui canali Mediaset e tramite le principali radio nazionali. Oltre alle attività di analisi previsionale, è impegnata nel Progetto Scuole per portare meteo e clima tra i banchi dei bambini e dei ragazzi. Autrice del libro ‘Meteo che Scegli, Tempo che Trovi’.

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