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La crisi climatica rimodellerà il mondo della finanza

La crisi climatica è diventata un fattore determinante nell'elaborazione di strategie di lungo periodo. Le società di investimento prendono posizione

La crisi climatica influirà in modo incisivo sul mondo della finanza, a dirlo è stato Larry Fink C.E.O della BlackRock nella sua lettera annuale agli amministratori delegati. Per chi non lo sapesse, la BlackRock è una delle più grandi società di investimento mondiali e gestisce un patrimonio che si aggira intorno ai 7 trilioni di dollari e il suo presidente, Larry Fink, è considerato da Forbes come il 28° uomo più potente del mondo.

Un gesto da imprenditore lungimirante  quello di affermare che la sua azienda eviterà gli investimenti in società che presentano un elevato rischio legato alla sostenibilità, come quelle legate al carbone, perché “l’evidenza sul rischio climatico sta costringendo gli investitori a rivalutare le ipotesi fondamentali sulla finanza moderna“. Secondo Fink infatti “la consapevolezza sta cambiando rapidamente” e “siamo sull’orlo di un fondamentale rimodellamento della finanza”.

Poichè i mercati dei capitali sono sensibili al rischio futuro, si registreranno cambiamenti nell’allocazione dei capitali, dunque la BlackRock voterà contro i consigli di amministrazione delle società di cui è azionista se non svolgeranno progressi sufficienti in materia informativa sulla sostenibilità e/o non predisporranno linee guida e piani aziendali ad essa connessi. 

I segnali che arrivano dal mondo delle banche e della finanza vanno aumentando, dalla Banca europea investimenti che ha segnato uno stop ai finanziamenti ai progetti con combustibili fossili a Novembre 2019, al taglio dei fondi per le trivellazioni nell’Artico da parte della Goldman Sachs e, guardando al nostro Paese, la recente affermazione del C.E.O. di Intesa Sanpaolo sulla disponibilità a destinare 50 miliardi in investimenti green. 

 

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Elisabetta Ruffolo

Nata a Milano, classe 1989, ha intrapreso un primo percorso accademico presso la Facoltà di Scienze dei Beni culturali dell'Università degli studi di Milano, curricula orientata al mondo del cinema e dello spettacolo. In seguito, per acquisire gli strumenti necessari per una visione ad ampio raggio della società e dei sistemi politici e amministrativi, ha conseguito la Laurea in Economia & Management Pubblico presso la facoltà di Scienze Politiche. Grazie ad una esperienza lavorativa nel Venture Capital entra in contatto con il mondo dell’innovazione e delle start-up, conclude così il percorso accademico con un elaborato finale in diritto dell'Economia volto ad analizzare i risvolti della dottrina nel sistema delle imprese innovative dal titolo "La normativa europea sull'equity crowdfounding: Problemi e prospettive". Approda a Meteo Expert nel 2016, dove si occupa di coordinare le attività di divulgazione scientifica in ambito televisivo, radiofonico ed editoriale.

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