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La crescita record dei fondi di investimento sostenibili

Dalla finanza emerge un'arma efficace e profittevole per combattere il cambiamento climatico

Il cambiamento climatico non è solamente un rischio, ma, al contrario, è una grande opportunità: pur essendo caratteristico delle valutazioni non-finanziarie, il tema della sostenibilità, in particolare la sostenibilità ambientale, sta infatti diventando primario nella valutazione finanziaria delle aziende. I fondi europei che investono in base a criteri ESG (Environmental, Social & Governance) sono cresciuti del 56% nel 2019 rispetto al 2018, raggiungendo un valore complessivo di 668 miliardi di euro (Fonte: Morningstar). Questo dato risulta ancora più significativo se confrontato con la crescita relativa allo stesso periodo dell’intero universo dei fondi: 18%. Ciò significa che la sostenibilità conviene: conviene investire in aziende che mostrano un’attenzione particolare verso la valutazione del proprio impatto ambientale e che possono vantare ottimi risultati in questo ambito. Conviene alle imprese inserire i temi ESG all’interno della definizione delle proprie strategie e rilasciare ai propri stakeholder adeguate informazioni in proposito, così da trarre vantaggio dall’orientamento degli investitori verso le tematiche ESG.

Aumenta inoltre anche l’offerta di fondi di investimento sostenibili europei: 360 nuovi in totale nel 2019, di cui una cinquantina incentrati sul tema della lotta al cambiamento climatico (Morningstar). Investire in modo sostenibile sarà dunque sempre più facile: non solo aumenta l’offerta degli strumenti di investimento, ma anche, grazie all’impegno della Commissione Europea, vengono definiti criteri sempre più efficaci che permettano di determinare quali aziende e quindi quali investimenti siano effettivamente sostenibili. Sono valutazioni complesse, che necessitano di una comprensione a tutto tondo delle caratteristiche di un’azienda: dalla fornitura delle materie prime, all’utilizzo dei prodotti finiti, alle caratteristiche dei piani di sviluppo aziendale. Eppure, si tratta di uno sforzo che vale davvero la pena di compiere, in quanto base di un circolo virtuoso che potrebbe permettere la trasformazione della nostra economia in un’economia verde, grazie al feedback fra richiesta di possibilità di investimento sostenibile e adeguamento delle imprese a tale domanda. Già la Banca Europea per gli investimenti ha deciso di interrompere i finanziamenti ai progetti con combustibili fossili entro la fine del 2021. Non basta, ma la mobilitazione dei patrimoni privati potrebbe fornire l’arma fondamentale – purtroppo ancora mancante – nella lotta al cambiamento climatico.

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Elisa Terenghi

Nata a Monza nel 1994, mi sono laureata in Fisica del Sistema Terra presso l’Università di Bologna nel marzo 2019, conseguendo anche l’Attestato di formazione di base di Meteorologo del WMO. Durante la tesi magistrale e un successivo periodo come ricercatrice, mi sono dedicata all’analisi dei meccanismi di fusione dei ghiacciai groenlandesi che interagiscono con l’oceano alla testa dei fiordi. Sono poi approdata a Meteo Expert, dove ho l’occasione di approfondire il rapporto fra il cambiamento climatico e la società, occupandomi di rischio climatico per le aziende.

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