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Crisi climatica, rapporto Gca: da adattamento benefici per 7,1 trilioni

L'adattamento può offrire alti tassi di rendimento, portando molteplici effetti benefici alle persone e all'economia

Il mondo non è pronto agli inevitabili effetti della crisi climatica. Questa mancanza di preparazione e di adattamento si potrebbe tradurre in povertà, carenza idrica e livelli di sempre più alti di migrazioni. Il nuovo rapporto “Adapt Now – A Global Call for Leadership on Climate Resilience” ribadisce ancora una volta la necessità di un’azione immediata da parte dei governi per contrastare la crisi climatica. Il rapporto è stato presentato dalla Global Commission on Adaptation (GCA), composta da 18 nazioni, guidata dall’ex segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, insieme al fondatore di Microsoft, Bill Gates, ai ministri dell’ambiente di Cina, India e Canada e a Kristalina Georgieva, indicata dalla UE come candidata europea alla presidenza del Fondo Monetario Internazionale. Nel rapporto si evidenzia la necessità di enormi investimenti per evitare l'”apartheid climatico“, il fenomeno per cui solo le persone ricche riuscirebbero a evitare gli effetti dei cambiamenti climatici mentre i più poveri sarebbero costretti a subire i maggiori danni causati dalla crisi ambientale. Manca inoltre una “leadership politica che risvegli le persone dal loro sonno collettivo”. È necessaria una “rivoluzione” nel modo in cui i pericoli del riscaldamento globale vengono compresi e affrontati.

Ban Ki-moon. Foto ANSA

Tra le azioni più urgenti raccomandate vi sono i sistemi di allerta precoce delle catastrofi imminenti, lo sviluppo di colture in grado di resistere alla siccità e il ripristino delle paludi di mangrovie per proteggere le coste, mentre altre misure includono la verniciatura dei tetti delle case per ridurre le temperature durante le sempre più frequenti ondate di calore. Nella parte introduttiva del rapporto si legge: “la crisi climatica è qui, ora: enormi incendi devastano habitat fragili, la siccità brucia la terra e massicce inondazioni distruggono case e mezzi di sussistenza delle persone. Finora la risposta è stata gravemente insufficiente.” Ban Ki-moon ha dichiarato: «Sono davvero preoccupato per la mancanza di visione dei leader politici. Sono molto più interessati a essere eletti e rieletti e le questioni climatiche non rientrano nelle loro priorità. Lo stiamo vedendo negli Stati Uniti con il presidente Trump
Il rapporto afferma che gli effetti gravi sono ora inevitabili e stima che, a meno che non vengano prese precauzioni, 100 milioni di persone in più potrebbero essere ridotte povertà entro il 2030. Inoltre il numero di persone esposte a carenza d’acqua salirà da 1,4 a 5 miliardi, causando danni senza precedenti e alimentando conflitti e migrazioni.

Immagine https://gca.org/global-commission-on-adaptation/report

Ma se si iniziasse a invertire la tendenza i benefici avrebbero enormi ricadute anche a livello macro-economico. L’adattamento climatico con un investimento di 1.800 miliardi di dollari a livello globale in cinque aree, dal 2020 al 2030, potrebbe generare 7.100 miliardi in benefici netti totali. Le cinque urgenze di adattamento considerate sono i sistemi di allarme rapido, le infrastrutture resistenti al clima, il miglioramento dell’agricoltura delle terre aride, la protezione delle mangrovie e gli investimenti per rendere le risorse idriche più resistenti.
La pubblicazione del rapporto arriva a pochi giorni dal vertice delle Nazioni Unite sul clima, in programma dal prossimo 21 settembre, un appuntamento cruciale per affrontare l’emergenza climatica e che vedrà la partecipazione di Greta Thumber, probabile prossima vincitrice del Premio Nobel per la Pace.
In seguito alla pubblicazione del rapporto è stata creata anche la campagna social #AdaptOurWorld per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle strategie di adattamento per il pianeta.

Video Youtube/World Bank

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Judith Jaquet

Mi sono laureata con lode in Letterature straniere, indirizzo in Scienze della Comunicazione, con una Tesi in Linguistica generale, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia (Albo dei professionisti) dal 2008, dopo aver frequentato il Master in Giornalismo Campus Multimedia dello Iulm. Lavoro nella redazione di Meteo Expert dal 2011 e mi occupo della gestione dei contenuti editoriali sul web e sui social network. Conduco le rubriche di previsioni meteo in onda sui canali Mediaset e sulle principali radio nazionali.

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