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Gas e nucleare tra gli investimenti “sostenibili” in UE: per gli ambientalisti un «errore madornale»

L’Europa ha deciso di inserire gas e nucleare nella lista degli investimenti considerati sostenibili. L’annuncio è stato dato dal vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis dopo l’Ecofin, il Consiglio Economia e Finanza.

L’Unione europea ha approvato in particolare la prima parte del regolamento sugli investimenti rispettosi del clima: la cosiddetta tassonomia, un documento che indica agli investitori una definizione comune di cosa è considerato sostenibile o meno a livello comunitario, verrà applicata dal 2022.


Come ha confermato Dombrovskis, «la Commissione adotterà una tassonomia che copre anche il nucleare e il gas». «Per il mix energetico del futuro abbiamo bisogno di più rinnovabili ma anche di fonti stabili», ha spiegato, ammettendo che «L’inserimento di gas e nucleare nella tassonomia è questione che è stata sollevata da vari ministri».

E in effetti sono ormai anni che l’Unione Europea è spaccata sul tema, con diversi paesi che hanno fatto pressione a favore del gas e del nucleare a seconda della situazione nazionale e dei propri interessi. A complicare una questione già delicata, poi, negli ultimi mesi si è sommata anche la grave crisi energetica che sta colpendo l’Europa.

Secondo quanto reso noto finora, l’Ue avrebbe riconosciuto che gas e nucleare non possono essere considerate fonti green e avrebbe optato per indicarle come «utili» nel documento, in virtù delle emissioni inferiori rispetto a quelle di altre fonti di energia.

Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha detto che la tassonomia indica «quanto sono verdi le diverse tecnologie […], ma poi ogni Stato è libero di scegliere il proprio energy mix». Cingolani ha anche sottolineato che il documento dovrà essere aggiornato piuttosto frequentemente, «probabilmente su scala annuale», perché lo sviluppo di nuove tecnologie e competenze potrebbe portare a cambiamenti significativi anche in tempi brevi.

La tassonomia dovrebbe essere discussa durante la prossima riunione dei capi di governo della UE il 16 dicembre. Resterà poi da capire quali limiti verranno fissati per centrali nucleari e gas fossile: probabilmente gli impianti a gas dovranno mantenere le emissioni di anidride carbonica entro i 270 grammi per kWh.

Includere gas e nucleare nella tassonomia europea è «un errore madornale»: le proteste degli ambientalisti

«L’Europa si appresta a fare un errore madornale», ha commentato Rossella Muroni, deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici di Montecitorio.

«Il nucleare ad oggi non ha risolto il problema della sicurezza durante il funzionamento né quello delle scorie e ha costi e tempi incompatibili con quelli della transizione. Sprecare per il gas gli investimenti che dovrebbero andare alla conversione ecologica ci renderebbe ancora dipendenti dai fossili, toglierebbe risorse alle rinnovabili e rallenterebbe la nostra transizione. Non abbiamo più tempo e gli sforzi maggiori verso l’obiettivo delle zero emissioni nette li dobbiamo compiere nei prossimi 10 anni».

Rossella Muroni

Da Fridays For Future Italia arrivano accuse di greenwashing. «Decarbonizzare investendo sul gas è greenwashing», commenta il movimento su Twitter: «se la politica considera il gas un investimento sostenibile sta tradendo tutte le promesse fatte».

Per Greenpeace dare un «bollino verde» a gas fossile e nucleare «è come lanciare un grosso meteorite sul Green Deal europeo». Questo il messaggio che gli attivisti hanno voluto far passare anche con il Taxonosaurus rex alto quattro metri che è stato installato a Bruxelles, accompagnato da striscioni con la scritta “Facciamo estinguere gas e nucleare” e “Basta con il greenwashing”.

Alcuni attivisti di Greenpeace Belgio hanno installato un gigantesco dinosauro “taxonosauro” a Bruxelles per protestare contro l’inclusione di gas e nucleare nella lista degli investimenti sostenibili. Crediti: Greenpeace

La tassonomia UE poteva essere uno strumento utile per smascherare le troppe iniziative di greenwashing, invece si è trasformato in boomerang molto pericoloso: gas fossile e nucleare non sono affatto “verdi”! Altrettanto negativa e pericolosa è la posizione del Ministro della Transizione Ecologica, Cingolani, che nonostante la precisa volontà dei cittadini espressa in ben due referendum nazionali, continua a sostenere l’introduzione del nucleare nella tassonomia, e a promuovere l’uso del gas come soluzione alla crisi climatica: due follie da un punto di vista climatico e di impatto ambientale.
Le emissioni fuggitive di metano, che sono ampiamente sottostimate, purtroppo rendono il gas fossile equivalente, se non peggiore, del carbone come impatto sul clima planetario. D’altra parte, dopo settanta anni, l’industria nucleare è ben lontana da mantenere le sue promesse di innovazione e sicurezza, e non ha la minima idea di come risolvere davvero il problema delle scorie, se non continuando a rinviare la questione mantenendo in vita impianti sempre più obsoleti e pericolosi.

Greenpeace Italia

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Valeria Capettini

Nata a Milano nel 1991, mi sono laureata in Lettere moderne per poi conseguire una laurea magistrale in Comunicazione. Sono iscritta all'Albo dei Giornalisti della Lombardia. Nel 2016 sono entrata a far parte della squadra di Meteo Expert, allora conosciuto come Centro Epson Meteo: un'esperienza che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della climatologia lavorando fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore.

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