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La Grande barriera corallina sta subendo il più grave sbiancamento mai registrato

Cresce la preoccupazione che la Grande Barriera Corallina possa subire il più grave evento di sbiancamento di massa dei coralli mai registrato. Un video pubblicato dalla Great Barrier Reef Marine Park Authority, mostra danni fino a 18 metri sotto la superficie.
La dottoressa Selina Ward, biologa marina ed ex direttrice accademica della Heron Island Research Station dell’Università del Queensland, ha dichiarato al Guardian che si tratta del peggior sbiancamento che abbia mai visto in 30 anni di lavoro sulla barriera e che alcuni coralli stanno iniziando a morire.

Le indagini aeree effettuate su oltre 1.000 barriere coralline hanno rivelato che più della metà di esse presentava livelli di sbiancamento elevati o molto elevati, mentre un numero minore di barriere a sud – meno del 10% del totale – presentava uno sbiancamento estremo. Solo un quarto circa non ha subito danni.

L’autorità ha confermato che il sistema di 2.300 chilometri di barriera corallina stava vivendo il quinto evento di sbiancamento di massa in otto anni. L’autorità ha dichiarato che le temperature della superficie del mare sono state tra 0,5 e 1,5°C più elevate del previsto per questo periodo dell’anno.

Sbiancamento dei coralli: di cosa si tratta

Quando l’acqua è troppo calda, i coralli espellono le alghe (zooxantelle) che vivono nei loro tessuti e diventano completamente bianchi. Questo fenomeno è chiamato sbiancamento dei coralli. Quando un corallo sbianca, non è morto. I coralli possono sopravvivere a un evento di sbiancamento, ma sono sottoposti a uno stress maggiore e sono soggetti a mortalità.

L’aumento della temperatura degli oceani causato dai cambiamenti climatici è la causa principale dello sbiancamento dei coralli. Quando le temperature sono elevate, l’alta irradiazione solare contribuisce allo sbiancamento dei coralli di acque poco profonde.
Nel 2005, gli Stati Uniti hanno perso metà delle barriere coralline dei Caraibi in un anno a causa di un massiccio evento di sbiancamento. Le acque calde centrate sulle Antille settentrionali, vicino alle Isole Vergini e a Porto Rico, si sono espanse verso sud. Il confronto dei dati satellitari dei 20 anni precedenti ha confermato che lo stress termico dell’evento del 2005 è stato maggiore di quello dei 20 anni precedenti messi insieme.

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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