Territorio

Disboscamento illegale sotto accusa, in Ucraina, per una grave alluvione

Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta sull'Ucraina occidentale, provocando una grave alluvione che, secondo gli ambientalisti, è stata favorita da anni di disboscamento illegale

Gli effetti della violenta ondata di maltempo che ha colpito recentemente l’Ucraina, provocando un’alluvione di portata storica e la morte di almeno tre persone, sarebbero stati resi ancora più devastanti dal disboscamento illegale di cui, da anni, sono vittima le ricche foreste dei Carpazi. L’accusa arriva dagli ambientalisti, che hanno puntato il dito contro quanti saccheggiano illegalmente le foreste, approfittando anche del caos politico che negli ultimi anni ha regnato nel Paese.

Anche il colosso svedese Ikea è stato coinvolto nelle polemiche, accusato dal gruppo ambientalista britannico Earthsight di essere un grande acquirente del legname ucraino esportato illegalmente. Ikea ha risposto negando di usare consapevolmente il legno raccolto in modo illegale e ha sottolineato che solo l’1% del legname utilizzato dall’azienda in tutto il mondo arriva dall’Ucraina. Ha comunque dichiarato che controllerà i fornitori provenienti dalla zona.

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Crediti: Denys Šmihal’, primo ministro dell’Ucraina

Un funzionario del governo che si occupa delle foreste ha affermato che una maggiore quantità di alberi non avrebbe comunque potuto assorbire le forti piogge arrivate in settimana, ma gli ambientalisti si dicono convinti che il disboscamento subito dalle foreste dei Carpazi abbia esposto maggiormente l’area al rischio di alluvioni. La direttrice del gruppo ucraino Ekodia, Natalia Gozak, ha sottolineato anche l’impatto dei cambiamenti climatici, che determinano piogge sempre più intense.

In questo caso, nel mirino del forte maltempo sono finite le regioni di Ivano-Frankivsk, Lviv e Chernivtsi, dove tra martedì e mercoledì è arrivato circa il 70% delle piogge che normalmente arrivano nell’intero mese. Le autorità hanno affermato che quella di questi giorni è stata l’alluvione più grave almeno degli ultimi dieci anni e il ministro degli esteri ha detto che l’area è stata «colpita da una forza della natura».

Circa 200 centri abitati sono stati allagati: i fiumi straripati hanno invaso le strade e costretto all’evacuazione perfino i pazienti di un ospedale destinato anche al trattamento del Coronavirus. Nelle regioni colpite l’acqua ha spazzato via dighe, ponti e strade, uccidendo almeno tre persone. Risulta che almeno una persona sia dispersa.

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Redazione

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