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Inquinamento, cittadini in campo per il diritto all’aria pulita

Tra gli inquinanti più pericolosi anche il biossido di azoto: per monitorarlo nasce l'iniziativa dei Cittadini per l'Aria e partecipare è molto semplice

Sono giornate in cui l’inquinamento fa davvero paura, con le concentrazioni di polveri sottili che da molti giorni consecutivi restano abbondantemente al di sopra della soglia individuata dalla normativa come limite per la salute umana. Limite che, anche nella giornata di ieri, è stato più che doppiato in diverse località: i dati.

«L’aria pulita è essenziale per la salute dell’uomo e per l’ambiente», affermano i Cittadini per l’Aria, che si descrivono come «cittadini che hanno scelto di impegnarsi per difendere il diritto di respirare aria pulita», un diritto essenziale per la salute e che dovrebbe essere tutelato dallo Stato.

«La qualità dell’aria non è un bene negoziabile perché riguarda la nostra stessa vita», sottolinea l’associazione, che spiega di volere «un mondo in cui le comunità condividono la scelta responsabile delle attività che possono peggiorare la qualità dell’aria che respiriamo, affinché il loro impatto si riduca progressivamente, e con esso i danni alla salute delle persone e dell’ambiente in cui viviamo».

Quello per cui si battono i Cittadini per l’Aria è, in primo piano, la sensibilizzazione sui rischi che corriamo con l’inquinamento, rischi gravissimi di cui la maggior parte delle persone sembra essere davvero poco consapevole. E tra le sostanze inquinanti che respiriamo ogni giorno nelle nostre città, l’associazione non si concentra solo sulla piaga delle polveri sottili, ma ha lanciato un progetto “NO2, No Grazie”, per monitorare il biossido di azoto presente nell’aria di Milano, Roma e Napoli.

Il biossido di azoto è nocivo per la salute umana e, spiega un approfondimento della regione Lombardia, può provocare effetti acuti come «disfunzionalità respiratoria e reattività bronchiale», o cronici come «alterazioni della funzionalità respiratoria e aumento del rischio tumori». I soggetti più a rischio sono i bambini e le persone già affette da patologie all’apparato respiratorio (asmatici), ma anche in generale chiunque risieda in prossimità di strade ad alta densità di traffico, in caso di esposizioni di lunga durata.
Più denso dell’aria, il biossido di azoto è un gas che proviene soprattutto dai motori dei veicoli e che tende a rimanere vicino al suolo; svolge un ruolo fondamentale per la produzione di secondari inquinanti pericolosi, come l’ozono, l’acido nitrico e l’acido nitroso.

Quello lanciato dai Cittadini per l’aria è un progetto di scienza partecipata che si basa proprio sulla collaborazione dei cittadini di Milano, Roma e Napoli, chiamati tutti a misurare la qualità dell’aria nella propria zona con lo scopo di monitorare la situazione e generare una mappa dettagliata della qualità dell’aria nelle tre aree, informando cittadini e amministratori in modo da contribuire all’attivazione di misure volte a ridurre l’inquinamento.
“NO2 No Grazie!” è «il più esteso progetto di scienza partecipata sulla qualità dell’aria in Italia», annuncia l’associazione, e spiega che permetterà di creare «un database unico di informazioni preziose, che gli epidemiologi utilizzeranno per determinare l’impatto sanitario del biossido di azoto», mettendo i dati a disposizione delle amministratori e dei ricercatori.

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Facebook/Cittadini per l’Aria

Come partecipare

Il vostro contributo può fare la differenza e partecipare è molto semplice: se si vive o si lavora a Milano, a Roma, a Napoli, o in uno dei comuni interessati dal progetto, è sufficiente munirsi entro il 20 gennaio di un kit di misurazione da applicare a una finestra o a un palo, a un’altezza di circa due metri e mezzo, seguendo le istruzioni fornite per avviare la misurazione. Il monitoraggio si svolgerà dall’8 febbraio al 7 marzo e dopo questo periodo i cittadini potranno consultare una mappa che mostra la loro area di campionamento, le concentrazioni di biossido di azoto rilevate e l’impatto sanitario che queste possono avere.

A questo link è possibile trovare tutte le informazioni su come partecipare e come acquistare il dispositivo di misurazione.

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Valeria Capettini

Nata a Milano nel 1991, mi sono laureata in Lettere moderne per poi conseguire una laurea magistrale in Comunicazione. Sono iscritta all'Albo dei Giornalisti della Lombardia. Nel 2016 sono entrata a far parte della squadra di Meteo Expert, allora conosciuto come Centro Epson Meteo: un'esperienza che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della climatologia lavorando fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore.

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