Salute del pianeta

Gli insetti stanno diminuendo in modo drammatico, ed è un rischio anche per noi

In trent'anni è scomparso un quarto degli insetti presenti sul Pianeta

Il numero degli insetti presenti sul Pianeta sta diminuendo in modo spaventoso: secondo gli scienziati, oggi sono quasi il 25% in meno rispetto al 1990.  A preoccupare gli scienziati sono soprattutto i numeri relativi alla popolazione di insetti osservata in Europa, dove negli ultimi trent’anni è emerso un calo particolarmente rapido.

Gli insetti sono di gran lunga gli animali più vari e abbondanti che esistano sulla Terra: il loro numero supera di 17 volte quello degli esseri umani, e sono essenziali per gli ecosistemi da cui dipende anche la nostra specie. Impollinano le piante, sono fonte di cibo per altre creature e riciclano i rifiuti della natura.

insetti
Unsplash/tangi bertin

I dati arrivano dalla più grande misurazione del numero globale di insetti che sia mai stata fatta finora: i ricercatori hanno analizzato i risultati di 166 indagini condotte a lungo termine in quasi 17mila siti e hanno scoperto che il calo non ha colpito tutte le specie. Gli insetti d’acqua dolce, per esempio, sono aumentati dell’11 per cento ogni dieci anni grazie alle azioni di bonifica dei fiumi e dei laghi inquinati. Ma questo gruppo, osservano gli scienziati, rappresenta appena il 10% delle specie di insetti, e non ha la funzione – fondamentale anche per la sopravvivenza della nostra specie – di impollinare le colture.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Science, e i ricercatori hanno specificato che probabilmente la situazione reale è ancora più critica: i dati provenienti da Sud America, Africa e Asia meridionale sono pochi ed è probabile che le popolazioni di insetti si siano ridotte in modo ancora più grave in questi luoghi, dove negli ultimi decenni agricoltura e urbanizzazione hanno distrutto rapidamente molti habitat selvatici.

Secondo quanto sottolineato dagli studiosi, una così grave perdita di insetti è dovuta soprattutto alla distruzione dei loro habitat, all’utilizzo dei pesticidi e all’inquinamento luminoso. Resta da chiarire quanto sia rilevante l’impatto dei cambiamenti climatici: Roel van Klink, tra gli autori della ricerca, ha detto che alcune specie potrebbero essere danneggiate dall’aumento della temperatura, ma altre potrebbero esserne favorite.

Valeria Capettini

Nata a Milano nel 1991, mi sono laureata in Lettere moderne per poi conseguire una laurea magistrale in Comunicazione. Sono iscritta all'Albo dei Giornalisti della Lombardia. Nel 2016 sono entrata a far parte della squadra di Meteo Expert, allora conosciuto come Centro Epson Meteo: un'esperienza che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della climatologia lavorando fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore.

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