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Ornitorinco a rischio estinzione

L’Australia è il Paese al mondo con il maggior numero di specie animali in pericolo

In Australia è aumentato drasticamente il rischio di estinzione per l’ornitorinco: uno studio pubblicato su Biological Conservation, condotto dal Centre for Ecosystem Science della UNSW di Sidney, afferma che a causa dei cambiamenti climatici il numero di questi mammiferi potrebbe ridursi addirittura del 73% nei prossimi 50 anni. Gli incendi devastanti, la forte siccità dell’ultimo periodo accentuata dalla scarsità d’acqua dovuta alla costruzione di nuove dighe nel suo areale, sommati alla deforestazione, hanno fatto peggiorare la sua già delicata situazione. “Le dighe impediscono agli ornitorinchi di nuotare liberi nei fiumi, le coltivazioni agricole distruggono le loro tane e le attrezzature da pesca rischiano di farli annegare” queste le parole di Richard Kingsford, uno degli autori dello studio. Le stime sarebbero ancora più pessimistiche dato l’aumento dei periodi di siccità, sempre più lunghi e frequenti. L’ornitorinco è uno dei pochissimi mammiferi esistenti che depongono le uova invece di partorire i propri piccoli. Originario dell’Australia, vive buona parte della sua vita nell’acqua, essendo un mammifero semi-acquatico.

Foto di Monika Schröder da Pixabay

L’Australia, secondo i dati della Union of Conservations of Nature, è il Paese al mondo con il maggior numero di specie animali a rischio estinzione. Si è parlato molto di koala e canguri, la cui popolazione sembra essersi ridotta a circa due terzi degli esemplari ma sono tantissime le altre specie minacciate. “Il rischio è che questi disastri ambientali aggravino l’estinzione a livello locale, impedendo la ripopolazione della specie in diverse aree” spiega Gilad Bino, ricercatore a capo dello studio. Come spesso accade, alla razza umana spetta una buona fetta della colpa. Secondo Brendan Wintle, professore all’università di Melbourne che ha partecipato alla ricerca, è di fondamentale importanza non restare a guardare, ma agire per fermare ciò che minaccia la sicurezza della specie, prendendo come esempio l’attuale situazione dei koala, che dimostra cosa accade quando i segnali d’allarme vengono ignorati.

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Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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