Arriva la Giornata Mondiale delle Api: le iniziative di KilometroVerdeParma
Incontri con esperti e attività con le scuole per riscoprire il valore straordinario di questi insetti fondamentali per la tutela della biodiversità e la sicurezza alimentare
Ogni 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall’ONU nel 2017 su proposta della Slovenia. La data non è casuale, coincide con la nascita di Anton Janša (1734), apicoltore e poi docente di apicoltura sloveno che fu una delle più importanti figure europee che hanno contribuito allo sviluppo della moderna arte di allevarle. Le api non sono solo produttrici di miele, sono impollinatrici fondamentali: circa il 75% delle colture alimentari mondiali dipende, in varia misura, dall’impollinazione degli insetti, soprattutto delle api. Senza di loro, verrebbero a mancare frutta, verdura, semi oleosi e molte materie prime che diamo per scontate.

Api in declino preoccupante in tutto il mondo
Le api sia quelle da miele che le tantissime specie selvatiche, stanno vivendo un declino preoccupante in molte parti del mondo, Europa e Italia incluse. Non si tratta di una singola causa ma di una combinazione letale di fattori che agiscono insieme, indebolendo le colonie e rendendole più vulnerabili. L’uso intensivo di insetticidi (soprattutto i neonicotinoidi), erbicidi e fungicidi in agricoltura è una delle cause più gravi. Queste sostanze non uccidono solo i parassiti: contaminano il polline e il nettare, danneggiano il sistema nervoso delle api, riducono la capacità di orientamento, la memoria e l’immunità. Spesso gli effetti sono subdoli: non uccidono subito, ma indeboliscono intere colonie.

L’espansione delle città, le monocolture intensive e la scomparsa di siepi, prati spontanei e fiori selvatici riducono drasticamente le fonti di cibo e i luoghi di nidificazione. Un’ape ha bisogno di una grande varietà di piante per una dieta equilibrata: con i campi di solo mais o girasole, soffre di malnutrizione cronica. Ci sono poi parassiti e malattie: il parassita più temuto è l’acaro Varroa destructor che ne succhia l’emolinfa e trasmette virus letali (come il Deformed Wing Virus). In molte aree il Varroa ha sviluppato resistenza ai trattamenti, rendendolo sempre più difficile da controllare. Si aggiungono altri patogeni come Nosema e nuovi virus emergenti.

Stress ambientale dovuto dai cambiamenti climatici
Questi problemi sono amplificati dallo stress ambientale determinato dai cambiamenti climatici: temperature più estreme, inverni miti seguiti da gelate improvvise, siccità e alterazione dei cicli di fioritura creano “mismatch” tra fiori e api. Le api escono dal letargo troppo presto e non trovano cibo, o subiscono ondate di calore che le debilitano. Si crea purtroppo un effetto cocktail: un’ape già indebolita dai pesticidi e dalla scarsa alimentazione resiste meno ai parassiti e al caldo anomalo. Il risultato sono morie improvvise, soprattutto in primavera e inverno, con perdite che in alcuni anni superano il 30-40% delle colonie in Europa.

Il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma accende i riflettori sugli impollinatori
Il 20 maggio è una data che il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma sceglie di valorizzare con attività concrete. Durante l’anno sono numerose le iniziative dedicate alla tutela dei preziosi impollinatori. Al centro ci sono le arnie didattiche: installazioni vive e trasparenti che permettono di osservare da vicino il funzionamento di un alveare reale. Un’esperienza per entrare in questo mondo e comprendere come le api sono organizzate, mantengono l’equilibrio dell’ecosistema, proteggono la biodiversità e garantiscono la sicurezza alimentare.

KilometroVerdeParma organizza lezioni in collaborazione con realtà locali specializzate nella divulgazione e nella tutela degli impollinatori, come Apicoltura Beellionaire. Gli esperti guidano grandi e piccoli in un percorso che parte dalla biologia delle api e arriva alle conseguenze concrete della loro scomparsa, legata anche all’uso di pesticidi e agli effetti dei cambiamenti climatici. Ne emerge una riflessione su cosa sparirebbe dai nostri piatti e su cosa cambierebbe nei campi. Le scuole vengono coinvolte con attività calibrate per età, trasformando la giornata in un’occasione significativa di educazione ambientale.

Perché è proprio questo il filo che lega tutte le iniziative del progetto KilometroVerdeParma: la consapevolezza. Il Consorzio e i suoi 133 soci, imprese, istituzioni, associazioni non profit, sanno che piantare alberi autoctoni, come Tiglio, Acero campestre e Castagno, insieme ad arbusti tipici delle siepi naturali come Biancospino, Prugnolo e Corniolo, significa creare ambienti capaci di attrarre e sostenere gli impollinatori: due facce della stessa medaglia.

Un territorio più verde e ricco di biodiversità è un luogo in cui le api trovano fiori, favoriscono l’impollinazione e contribuiscono a preservare il futuro. Il 21 maggio, dalle 15 alle 17, a Sala Baganza (PR), Giuseppe Mazzola dell’Apicoltura Beellionaire terrà una lezione sul mondo delle api, per scoprire il potere degli impollinatori, in collaborazione con GEA Procomac.
“Le api sono il termometro dell’ambiente e il motore dell’agricoltura. Alla velocità disarmante di 230 battiti d’ali al secondo nutrono il Pianeta. Senza i loro ronzii, circa il 75% di ciò che mangiamo, coltiviamo non esisterebbe e ci sarebbero gravi ripercussioni in termini di nutrizione e salute per mancanza di micronutrienti: il mercato mondiale perderebbe il 23% della frutta, il 16% della verdura e il 22% di noci e semi e, di conseguenza, circa 71 milioni di persone potrebbero soffrire per la carenza di vitamina A e 173 milioni di acido folico e ferro…” Così scrivono Adelina Zarlenga e Monica Pelliccia, autrici del libro La Rivoluzione delle Api (Nutrimenti Edizioni) e queste loro parole risuonano con tutta l’urgenza in occasione della Giornata Mondiale delle Api.



