“I Frutti del Castello” 10 anni di meraviglie floreali al Castello di Paderna
Sabato 16 e domenica 17 maggio la primavera si accende per la rassegna di “Fiori, piante, arredi, idee per il tuo giardino” nel maniero di Pontenure (PC)
In un’epoca in cui i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità dominano purtroppo la scena, eventi come “I Frutti del Castello” rappresentano “non solo un antidoto poetico ma un vero e proprio laboratorio del futuro” come lo definiva lo scrittore brasiliano Jorge Amado. Nata nell’ottobre del 1996 come semplice mostra autunnale di frutti antichi, questa rassegna si è evoluta in una delle manifestazioni più longeve e prestigiose dedicate al florovivaismo in Italia.
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Il prossimo fine settimana si celebrerà la 10° edizione primaverile “Fiori, piante, arredi, idee per il tuo giardino”: un viaggio nel regno più colorato e sorprendente della natura tra specie floreali di ogni varietà, piante rare e primizie degli orti, arredi, creazioni artigianali originali. “Armonia. La natura con altri occhi” è il claim di questa manifestazione che si terrà come sempre nel suggestivo Castello di Paderna a Pontenure (PC).

Biodiversità come missione concreta
Negli spazi verdi del maniero piacentino la biodiversità non è solo una parola alla moda ma una missione concreta portata avanti da tre decenni. Dal lontano 1996 “I Frutti del Castello” è cresciuto conquistando il cuore di migliaia di visitatori, diventando il rifugio di chi cerca autenticità: vivaisti appassionati che coltivano varietà quasi estinte, studiosi che tramandano antichi saperi e ricerche botaniche, artigiani che trasformano la natura in opere d’arte e famiglie curiose di riscoprire la straordinaria ricchezza del mondo floreale.

130 espositori, talk e laboratori
Passeggiando tra gli stand si potranno incontrare circa 130 espositori, con la possibilità di aprire un dialogo con esperti di giardinaggio e con chi dedica la vita a salvaguardare la complessità vegetale del territorio, scoprire che dietro ogni pianta c’è una storia da raccontare, che ogni fiore porta con sé un patrimonio importante per l’ecosistema. Non mancheranno le attività collaterali, tra passeggiate botaniche, talk con giardinieri professionisti e laboratori di giardinaggio. Particolare attenzione sarà riservata ai più piccoli con iniziative pensate per le famiglie. Si potrà, inoltre, pranzare nel castello oppure rilassarsi sul prato per un gustoso picnic.
Il programma
Sabato16 maggio
Ore 10:30 La bella agricoltura dei giovani
Molti giovani avviano l’attività agricola pensando ai fiori. Il fenomeno delle flower farm sta dilagando in tutto il mondo occidentale e Giulia Repetti della Cascina Brontola di Gazzola (PC) è stata una delle avanguardie. Porta qui il messaggio che si può vivere di piccola agricoltura con altri occhi e sensibilità per la bellezza e in seguito allargare le scommesse. Insieme, usando i suoi fiori, si confezioneranno minibouquet da bavero, per indossare tutto il giorno un accento di natura

Ore 11:30 Verso armonie future
Se gli orsi mangiano le ciliegie, è un buon segno? Orse che scendono nei frutteti, castori che nuotano sotto i palazzi delle città, lupi nei giardini, foreste che ricompaiono dove sembravano impossibili. Non leggende urbane, ma incontri reali con una natura europea che sta tornando a farsi spazio. Mauro Balboni racconta questa natura frammentata che mette in discussione il nostro modo di abitare il territorio e di pensare il rapporto tra ambiente e società, nel suo libro appena uscito “L’orsa che mangiava le ciliegie. La natura ritorna”. Un incontro illuminante per imparare a cogliere e ad apprezzare i nuovi scenari di rinaturalizzazione
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Ore 12:15 Aperitivo veg
E se gli uomini mangiano verdure, frutta, semi e fiori che cosa vuol dire? Sgranocchiando vegetali e sorseggiando un aperitivo, dialogo informale dei convenuti con Mauro Balboni sul significato del consumo di vegetali per la nutrizione e la salute nostra e dell’ambiente
Ore 15:30 Guardare indietro per andare avanti
Presentazione del libro fresco di stampa “Mercanti di piante. Invenzioni e mode nella rivoluzione dei vivai” di Silvia Fogliato, Viella Editrice, aprile 2026
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Ore 16:00 Conoscere è apprezzare
Il mondo degli insetti. Perché dobbiamo conoscerlo e apprezzarlo. A spezzare una lancia a favore di creature minuscole, talvolta inquietanti, che rappresentano il più vasto e articolato raggruppamento animale sul nostro Pianeta, è Francesco Croci, per undici anni ricercatore di entomologia forestale all’Università di Firenze. Solo uno che li ama e ne parla con affetto anche quando fanno danni nei giardini, può insegnarci a convivere con queste creature da conoscere per capire quanto siano cardini nell’economia e nell’equilibrio dell’ambiente

Ore 16:00 Corso di avvicinamento alla coltivazione dei bonsai, nello stand di Chianti Bonsai nel parco
Un laboratorio dedicato ai giovani visitatori della manifestazione a cura di Luigi Daddi di Chianti Bonsai. Grazie a delle piccole piante di Zelkova, facili da coltivare anche da parte di persone non esperte del mondo del bonsai, Luigi Daddi insegnerà i primi rudimenti di questa tecnica antichissima di coltivazione e modellazione delle piante che costituisce una vera filosofia di vita. Alla fine i bambini porteranno con sé la piccola Zelkova per continuare a prendersene cura anche a casa. Naturalmente anche gli adulti sono i benvenuti!
Ore 17:00 Il tè delle cinque
Tutti i sapori e i profumi di una pianta in una tazza di tè. Monica Fornasari, fiduciaria Slow Food della condotta di Piacenza, guida alla conoscenza e alla degustazione dei tè
Domenica 17 maggio
Ore 10:00 Cose da botanici
L’erbario per conservare e studiare prati e giardini. Laboratorio di preparazione: come pressare le piante, come spillarle sui fogli d’erbario, come determinare la specie, come conservare i campioni. Si può acquistare una pressa da erbario da portare a casa con quanto realizzato. Con Mimma Pallavicini
Ore 11:00 Gli insetti utili. Le nuove frontiere nella cura biologica delle piante
L’entomologo Francesco Croci usa la sua conoscenza e la passione per gli insetti per raccontare che cosa si sta sperimentando in alternativa alla chimica per la cura di campi, orti e giardini grazie al ruolo straordinariamente utile di tanti insetti

Ore 12:00 Cultura e natura in un sorso di acqua
Ogni acqua esprime un territorio. Con la guida della sommelier dell’acqua Monica Fornasari, fiduciaria Slow Food della condotta di Piacenza, un laboratorio di degustazione per riconoscere le diverse tipologie di acque da bere, da dove nascono i diversi sapori, l’effervescenza e le diverse virtù alimentari e medicinali
Ore 14:30 Son tornate a fiorire le rose e noi le vogliamo inglesi, nello stand del vivaio Paolo Pozzo
Il mondo delle rose inglesi, con il loro aspetto (e spesso il profumo) delle rose antiche e la rifiorenza delle varietà moderne. Il vivaista Paolo Pozzo, in dialogo con Alex Mesini, che da 30 anni scrive di piante e fiori, racconta che cosa cambia nella coltivazione di queste rose con i cambiamenti climatici, la mancanza di spazio, la nostra fretta, le nuove varietà degli ultimi anni
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Ore 15:00 Corso di avvicinamento alla coltivazione dei bonsai, nello stand di Chianti Bonsai nel parco
Si ripete il laboratorio dedicato ai giovani visitatori della manifestazione a cura di Luigi Daddi di Chianti Bonsai. Grazie a delle piccole piante di Zelkova, facili da coltivare anche da parte di persone non esperte del mondo del bonsai, Luigi Daddi insegnerà i primi rudimenti di questa tecnica antichissima di coltivazione e modellazione delle piante che costituisce una vera filosofia di vita
Ore 15:30 Omaggio agli alberi
Che cosa succede annullando i boschi. Una lezione profonda da una storia di disboscamento a tappeto nell’Ottocento, che ha trasformato per sempre il paesaggio naturale della Sardegna e il rapporto dei sardi con la loro terra e le risorse naturali. L’antropologo e ispettore forestale Fiorenzo Caterini racconta sul filo del suo libro “Colpi di scure e sensi di colpa” le conseguenze dell’insensibilità per gli alberi e della rapina del territorio
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Ore 16:30 La natura come cura
Healing gardens. Tra medicina e paesaggismo, tra discipline orientali e scienza occidentale, l’architetto Monica Botta introduce ai giardini terapeutici come contributo per il benessere e per ritrovare la salute, rivelando che anche in Italia le strutture ospedaliere e le RSU si stanno dotando di healing gardens
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Attività nello spazio laboratori
Sabato e Domenica, la mattina dalle 10:00 alle 12:30, il pomeriggio dalle 15:00 alle 17:30
“Intrecci di primavera: natura, creatività e bellezza”
Crea la tua ghirlanda primaverile
Workshop floreale a cura di Eleonora Pirondelli di Lor Botanical Tales
Un’esperienza immersiva dedicata alla celebrazione della primavera attraverso la creazione artigianale di ghirlande decorative. I partecipanti lavoreranno con fiori stabilizzati, essiccati, essenze stagionali e materiali naturali per realizzare una ghirlanda unica, simbolo di rinascita, armonia e connessione con la natura che potranno portare a casa
Sabato e Domenica alle 14:00
Costruire un giardino in un profumo
Laboratorio a cura di Barbara Pozzi di Olfattiva
Un’esperienza olfattiva personale. Da qui prende forma il profumo. Da un ricordo, da un’immagine. Un giardino che prende forma poco alla volta. In questo laboratorio guidato chi partecipa viene accompagnato nell’ascolto di diverse materie prime naturali – agrumi, fiori, note verdi e più profonde – per riconoscere ciò che risuona e richiama un proprio paesaggio. A partire da questa percezione, le materie vengono scelte e composte, fino a costruire il profumo di un giardino. La parte finale è pratica e guidata: ogni partecipante costruisce la propria composizione, trasformando un’immagine in un profumo personale. Il laboratorio è aperto a tutti e non richiede competenze pregresse. Cosa resterà: una piccola composizione olfattiva personale (roll-on o spray) da portare con sé
Sabato e Domenica alle 10:00
Workshop di acquerello con Fausta d’Ubaldo
I soggetti di questa masterclass saranno i fiori e le rose copiate dal vero. L’artista Fausta d’Ubaldo è arrivata alla conclusione che la prima cosa per imparare a dipingere sia imparare a vedere e ha messo a punto una serie di tecniche per insegnare una visione di sintesi indispensabile per dipingere dal vero. Durante il laboratorio si imparerà ad avere questa visione indispensabile per dipingere dal vero foglie, rami e fiori con gli acquerelli, media di meravigliosa limpidezza, senza l’ausilio del disegno, cercando di raccontare il sacro splendore che la primavera dona





