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easyJet estende i vassoi riutilizzabili a tutta la flotta europea e britannica: un altro passo concreto contro i rifiuti monouso a bordo

Massimizzare le efficienze per ridurre l'impatto operativo: la compagnia punta a ridurre i rifiuti a bordo con un risultato atteso di circa 1,5 milioni di confezioni di cartone in meno ogni anno

easyJet ha deciso di portare su tutta la propria flotta europea e britannica i vassoi riutilizzabili destinati ai pasti dell’equipaggio. Dopo il positivo esordio sulla flotta svizzera e nella base di Marrakech, la compagnia sostituisce definitivamente le confezioni di cartone monouso con vassoi riutilizzabili realizzati in plastica certificata per il contatto con gli alimenti, in collaborazione con Ecoffee Cup.

Ecoffee Cup

1,5 milioni di confezioni di cartone in meno ogni anno

Il risultato atteso è concreto: circa 1,5 milioni di confezioni di cartone in meno ogni anno. Si tratta di un’estensione naturale dell’approccio già avviato nel 2024 con tazze e posate riutilizzabili per tutti i pasti del personale di bordo. Piccoli gesti operativi che, sommati, riducono in modo misurabile il volume di rifiuti generati a bordo.

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“In easyJet siamo sempre alla ricerca di modi pratici per ridurre i rifiuti in tutta la nostra operatività. Il nostro equipaggio ha accolto con grande favore l’introduzione di tazze e posate riutilizzabili, e l’aggiunta dei vassoi riutilizzabili contribuirà a prevenire la generazione di ulteriori rifiuti monouso. Si tratta di un altro passo, piccolo ma importante, nel nostro impegno per ridurre l’impatto delle nostre operazioni, e continueremo a esplorare nuove opportunità per limitare i rifiuti a bordo dei nostri aeromobili e ridurre il nostro impatto ambientale” queste le parole di Michael Brown, Director of Cabin Services di easyJet.

Foto di Hugo Petitjean da Pixabay

Non solo vassoi: una strategia di efficienza più ampia

L’iniziativa sui vassoi rientra in un insieme più ampio di misure orientate a ridurre l’impatto ambientale attraverso efficienze operative e alleggerimento degli aeromobili come la piattaforma digitale per il carburante (partnership con i6 Group e integrazione di eHandshake nel sistema ETechlog) che permette di avere dati più precisi sul rifornimento, meno carburante imbarcato inutilmente e una stima di 10.000 tonnellate di CO₂ in meno all’anno, oltre all’eliminazione di circa 600.000 fogli di carta.

easyJet

Il gruppo inoltre si è proposto di estendere a tutta la flotta entro il 2030, vernici a peso ridotto con un risparmio di 1.296 tonnellate di carburante e 4.095 tonnellate di CO₂; importante sottolineare che easyJet è la prima compagnia aerea a testare questa soluzione, sviluppata da Mankiewicz Aviation Coatings. Ci sono novità che riguardano anche i sedili: sono stati selezionati i nuovi sedili ultraleggeri Kestrel di Mirus Aircraft Seating per le future consegne di Airbus A320neo e A321neo a partire dal 2028. I sedili sono oltre il 20% più leggeri rispetto a quelli attualmente in uso, contribuendo a ridurre il peso degli aeromobili, i consumi di carburante e le emissioni, con un risparmio stimato di oltre 40.000 tonnellate di CO₂ all’anno. Questi sedili innovativi miglioreranno anche l’esperienza dei passeggeri, offrendo fino a 5 cm di spazio aggiuntivo per le gambe, mentre il design durevole e altamente riciclabile sostiene i più ampi obiettivi di sostenibilità ed efficienza operativa di easyJet.

Un ampio obiettivo di riduzione dei rifiuti e dell’impatto ambientale

Queste azioni mostrano un approccio pragmatico: non solo riduzioni “visibili” di plastica o cartone monouso, ma anche interventi strutturali su peso, processi e dati che incidono direttamente su consumi ed emissioni. I vassoi riutilizzabili per l’equipaggio sono un esempio chiaro di come scelte operative quotidiane possano contribuire a un obiettivo più ampio di riduzione dei rifiuti e dell’impatto ambientale. Un passo piccolo nel singolo volo ma significativo quando moltiplicato per l’intera rete europea e britannica di easyJet.

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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