Roma, un murale anti-smog porta il mare sulla facciata di una scuola
Realizzata dall’artista PISKV nell’ambito del progetto “Un Mare d’Europa” di Worldrise, l’opera di street art utilizza vernici speciali per contribuire alla riduzione degli inquinanti atmosferici e sensibilizzare le nuove generazioni sulla tutela degli ecosistemi marini.

Il mare arriva nel cuore di Roma, sulla facciata di una scuola, con un murale che unisce arte urbana, sensibilizzazione ambientale e attenzione alla qualità dell’aria. Si intitola “Un Mare d’Europa: nel profondo, noi siamo mare” l’opera inaugurata il 4 novembre sulla facciata del plesso Vincenzo Cuoco dell’Istituto comprensivo Giuseppe Bagnera, in via Blaserna 47.
Realizzato dallo street artist Francesco Persichella, in arte PISKV, il murale fa parte del progetto “Un Mare d’Europa” promosso da Worldrise, organizzazione non profit impegnata nella conservazione degli ecosistemi marini, e cofinanziato dalla Commissione europea. L’iniziativa, patrocinata dal Municipio XI di Roma, punta a rendere più accessibili i temi della protezione del mare, coinvolgendo istituzioni, cittadini e soprattutto giovani generazioni.
Un murale che contribuisce anche alla qualità dell’aria
Oltre al suo valore artistico e comunicativo, l’opera ha una funzione concreta sul piano ambientale. Per realizzarla sono state utilizzate speciali vernici anti-smog che permettono alla superficie dipinta di contribuire all’assorbimento degli inquinanti atmosferici.
Secondo quanto comunicato da Worldrise, i 40 metri quadrati del murale hanno un potere di assorbimento degli inquinanti paragonabile a quello di altrettanti metri quadrati di foresta ad alto fusto. Una caratteristica che aggiunge una dimensione pratica a un progetto nato soprattutto per trasmettere un messaggio di tutela ambientale.
Al centro della composizione, un flusso d’acqua attraversa la parete e porta con sé pesci, coralli e altre forme di vita marina. Alcuni bambini si affacciano incuriositi, diventando parte della scena, mentre i riflessi dell’acqua sembrano raggiungere anche la loro pelle. L’immagine vuole rappresentare il legame tra le persone e il mare, un ecosistema che, anche quando appare lontano, ha un ruolo fondamentale per l’equilibrio del Pianeta.
Come ha spiegato l’artista PISKV, l’opera vuole evocare uno stupore capace di aprire la strada alla conoscenza, ricordando che il mare custodisce una straordinaria biodiversità, contribuisce alla regolazione del clima e sostiene il benessere delle comunità umane.
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Portare il mare anche a chi vive lontano dalla costa
La scelta di realizzare il murale sulla facciata di una scuola romana risponde a un obiettivo preciso: avvicinare gli ecosistemi marini anche a chi non vive in prossimità della costa. La scuola diventa così uno spazio di incontro con un ambiente che spesso viene percepito come distante, ma che è strettamente legato alla vita quotidiana di tutti.
L’inaugurazione ha coinvolto studenti, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del progetto. Tra gli interventi anche quello di Clara Coco, giovane Ocean Ambassador di Worldrise, che ha parlato agli studenti del ruolo delle nuove generazioni nella tutela del mare.
Presente anche Massimo Pronio, responsabile della comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di avvicinare i giovani alle grandi sfide ambientali attraverso arte, creatività e partecipazione.
Un progetto per proteggere almeno il 30% dei mari entro il 2030
Il murale rappresenta anche un punto di accesso a un percorso di approfondimento. Attraverso il QR code integrato nell’opera, cittadini e studenti possono conoscere meglio il ruolo dell’Unione europea nella protezione degli ecosistemi marini e il manifesto “Nel Profondo” di Worldrise, che invita cittadini, organizzazioni, imprese e istituzioni a impegnarsi per una tutela efficace e duratura del mare.
Tra gli obiettivi al centro del progetto “Un Mare d’Europa” c’è il cosiddetto 30×30, l’impegno globale a proteggere efficacemente almeno il 30% dei mari e degli oceani entro il 2030. Un traguardo che richiede politiche di conservazione, interventi concreti e una maggiore consapevolezza del valore degli ecosistemi marini.
Portare il mare nel cuore di una città come Roma, attraverso un’opera visibile ogni giorno a studenti e famiglie, significa ricordare che la sua conservazione non riguarda soltanto chi vive sulle coste. La salute degli oceani è legata all’equilibrio climatico e al benessere delle comunità di tutto il Pianeta: proteggere il mare significa quindi proteggere anche il nostro futuro.