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La crisi climatica è una crisi umanitaria. L’ONU: «affrontiamola subito, insieme»

«Il nostro mondo sta cambiando in modo drammatico», avverte l'ONU, ma abbiamo gli strumenti per agire in fretta

«La crisi climatica è una crisi umanitaria». A confermarlo è l’ONU, che attraverso l’Ufficio per gli Affari Umanitari (OCHA) ha sottolineato l’importanza di agire in fretta puntando sia alla mitigazione che all’adattamento.

«Il nostro mondo sta cambiando in modo drammatico» osserva l’ONU: il livello del mare sta aumentando a ritmi spaventosi, gli incendi divorano foreste, case e vite umane, i cicloni sono sempre più frequenti e più violenti.
E i rischi aumenteranno ulteriormente, con eventi estremi che si profilano sempre più frequenti e più intensi. Si prevede che, entro il 2050, 200 milioni di persone potrebbero aver bisogno di aiuti umanitari ogni anno per disastri legati alla crisi climatica.

crisi climatica alluvione uragano
Haiti, membri del battaglione giordano della Missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH) portano in salvo dei bambini tra le acque alluvionali allontanandoli da un orfanotrofio distrutto dall’uragano Ike. UN Photo/Marco Dormino.

«Mentre la crisi climatica colpisce tutto il mondo, sono sempre le persone più vulnerabili a essere danneggiate in modo sproporzionato – sottolinea l’ONU -, le stesse che devono affrontare molte altre minacce, inclusi conflitti, violenze e povertà».
Molti sfollati vivono nei cosiddetti “hotspot climatici“, ovvero zone in cui gli effetti della crisi climatica sono particolarmente evidenti, in cui sono regolarmente esposti ad alluvioni, ondate di caldo e siccità.
Quelle colpite più duramente sono anche le categorie più fragili e marginalizzate, come le donne, i bambini, i più poveri e coloro che non possono contare su una sicurezza alimentare.

La situazione è tragica, ma non tutte le speranze sono perdute. I disastri legati alla crisi climatica non sono inevitabili, afferma l’ONU: «abbiamo gli strumenti per gestire e ridurre il i rischi legati al clima e adattarci. Possiamo usare i dati scientifici per prevenire, anticipare e limitare gli impatti dei disastri». Possiamo anche «finanziare sistemi che ci permettano di agire prima che un evento estremo colpisca, per assicurarci che non si trasformi in un disastro e proteggere vite e mezzi di sussistenza».

«Le azioni globali legate al clima devono dare la priorità al supporto dei più vulnerabili per prevenire, essere preparati e adattati alla crisi climatica in corso» sottolinea l’ONU: «affrontiamo la crisi a testa alta, e facciamolo insieme».

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Valeria Capettini

Nata a Milano nel 1991, mi sono laureata in Lettere moderne per poi conseguire una laurea magistrale in Comunicazione. Sono iscritta all'Albo dei Giornalisti della Lombardia. Nel 2016 sono entrata a far parte della squadra di Meteo Expert, allora conosciuto come Centro Epson Meteo: un'esperienza che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della climatologia lavorando fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore.

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