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I numeri del dissesto idrogeologico in Italia: è un territorio fragile

ll 91,1% dei comuni italiani sorge in un’area considerata a rischio

L’Italia è un territorio fragile, lo dicono i numeri sul dissesto idrogeologico elaborati dall’ISPRA che da anni ci racconta attraverso le rilevazioni come il nostro territorio sia fortemente esposto a rischio frane ed alluvioni. In tale direzione si è espresso anche il Premier Giuseppe Conte, da Melfi, che in riferimento al forte maltempo che ha colpito l’Italia nei giorni scorsi, ha parlato del piano “Proteggi Italia” ricordando che sono stati stanziati “11 miliardi di euro” per il triennio 2019-2021. Di contro, è notizia di qualche giorno fa la pubblicazione da parte della Corte dei Conti del report che dimostra che negli anni 2016-2018 è stato utilizzato solo il 19.9% dei 100mln di euro del Fondo progettazione contro il dissesto (indagine sul Fondo progettazione contro il dissesto 2016-2018 pubblicata il 31 ottobre 2019). Il report evidenzia inoltre l’inadeguatezza delle procedure e la debolezza delle strutture attuative, l’assenza di adeguati controlli e monitoraggi, la mancata interoperabilità informativa tra Stato e Regioni, la necessità di revisione dei progetti approvati e/o delle procedure di gara ancora non espletate, la frammentazione e disomogeneità delle fonti dei dati sul dissesto, la difficoltà delle amministrazioni nazionali e locali di incardinare l’attività di tutela e prevenzione nelle funzioni ordinarie e il conseguente ricorso ripetuto alle gestioni commissariali. Questi fattori ci portano a concludere che è necessaria una pianificazione di progetti strutturati di mitigazione e adattamento in un contesto di continuità dei procedimenti tra una legislatura e l’altra e una chiara allocazione delle risorse.

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Elisabetta Ruffolo

Nata a Milano, classe 1989, ha intrapreso un primo percorso accademico presso la Facoltà di Scienze dei Beni culturali dell'Università degli studi di Milano, curricula orientata al mondo del cinema e dello spettacolo. In seguito, per acquisire gli strumenti necessari per una visione ad ampio raggio della società e dei sistemi politici e amministrativi, ha conseguito la Laurea in Economia & Management Pubblico presso la facoltà di Scienze Politiche. Grazie ad una esperienza lavorativa nel Venture Capital entra in contatto con il mondo dell’innovazione e delle start-up, conclude così il percorso accademico con un elaborato finale in diritto dell'Economia volto ad analizzare i risvolti della dottrina nel sistema delle imprese innovative dal titolo "La normativa europea sull'equity crowdfounding: Problemi e prospettive". Approda a Meteo Expert nel 2016, dove si occupa di coordinare le attività di divulgazione scientifica in ambito televisivo, radiofonico ed editoriale.

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