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Agosto ed estate 2026, i più caldi in Italia da inizio misure. I dati Copernicus

Superati i record nazionali della temperatura dell’aria e della superficie del mare registrati nello storico 2003. Deficit pluviometrico in Piemonte e in gran parte del Centro Sud. Ecco i risultati della consueta analisi mensile condotta da Meteo Expert sulla base dei dati climatici globali di Copernicus, ritagliati lungo i confini dell’Italia.

L’estate del 2026 è stata la più calda mai registrata a livello globale, a pari merito con quella del 2024, la terza più calda per l’Europa nel suo complesso. La temperatura media globale di agosto è stata la più alta mai rilevata dalla metà del secolo scorso, mentre il Vecchio Continente ha sperimentato il quarto agosto più caldo della serie storica.

Nell’ultimo mese dell’estate meteorologica, gran parte dell’Europa ha inoltre sperimentato scarse precipitazioni, umidità del suolo eccezionalmente bassa e portate fluviali diffusamente ridotte. Verso la metà del mese, l’European Drought Observatory ha classificato molte regioni del Continente, tra cui il Nord Italia, in stato di allerta siccità. Le condizioni di aridità hanno favorito una diffusa attività di incendi boschivi in ​numerosi ​Paesi. È quanto riporta  il Servizio Copernicus per il Cambiamento Climatico del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (C3S/ECMWF) nel suo ultimo bollettino mensile.

E l’Italia? L’analisi dei dati storici di ERA5, ERA5-Land, la più recente generazione delle rianalisi climatiche sviluppate dal C3S/ECMWF, rivela che anche il nostro Paese ha appena vissuto l’agosto e l’estate meteorologica più caldi della serie storica, che ha inizio nel 1950. La presenza pressoché costante dell’anticiclone africano ha portato la temperatura media mensile e stagionale dell’aria e dello strato superficiale del mare a superare i record nazionali storici del 2003. I frequenti temporali di calore e i temporali associati al passaggio delle perturbazioni sono stati molto intensi, spesso accompagnati da nubifragi e grandine grossa. Tuttavia, anche il mese di agosto e l’intera estate meteorologica si sono chiusi con un deficit di pioggia a livello nazionale. Vediamo i dettagli.

Temperatura a 2 metri dal suolo: anomalia agosto +3,54 °C (record), anomalia estate +3,22°C (record) 

Secondo i dati ERA5-Land forniti da Copernicus, a livello nazionale la temperatura media registrata in agosto a due metri dal suolo ha raggiunto il valore record di 25,73°C:  3,54°C in più rispetto alla media climatologica 1991-2020, quasi un grado in più rispetto allo storico record del 2003, una differenza enorme. L’anomalia di agosto 2026 è stata la più alta in assoluto per il nostro Paese, al pari dell’anomalia registrata nell’ottobre del 2023.

Con la quarta estrema ondata di calore delle prime due decadi di agosto, diffusa in tutto il Paese, e la quinta fase di caldo eccezionalmente anomalo al Centro Sud, particolarmente intensa nelle Isole, agosto 2026 ha chiuso il sipario sull’estate più calda mai registrata in Italia dal 1950, cioè dall’inizio della serie storica. La temperatura media estiva ha infatti raggiunto il valore record di 24,47°C, 3,22°C in più rispetto alla media climatologica, 0,75°C in più rispetto al dato del 2003. Per la prima volta, l’Italia ha superato la soglia di +3°C a livello stagionale. 

 

Anomalie della temperatura media dell’aria a 2 metri dal suolo (°C) di ogni mese di agosto ed estate meteorologica dal 1950 al 2026, rispetto alla media 1991-2020. Dati ERA5-Land (C3S/ECMWF), elaborazioni Meteo Expert.

In 76 anni, dal 1950 al 2026, la temperatura media estiva ha subìto un incremento statisticamente significativo di 2,77°C a livello nazionale: mediamente, ogni 10 anni è aumentata di 0,36°C. Il trend estivo, molto più accentuato rispetto a quello delle altre stagioni, è stato più marcato al Nord (+0,41°C per decennio), in Sardegna (+0,37°C per decennio) e nelle regioni centrali (+0,36°C per decennio), meno ripido nel Sud peninsulare (+0,31°C per decennio) e, soprattutto, in Sicilia (+0,25°C per decennio).

Trend della temperatura media estiva a 2 metri dal suolo (°C per decennio) in ciascun settore geografico dell’Italia nel periodo 1950-2026. Dati ERA5-Land (C3S/ECMWF), elaborazioni Meteo Expert.

Le mappe delle anomalie termiche di agosto e dell’intera stagione estiva 2026 mostrano temperature medie di almeno 3 gradi superiori al dato climatologico 1991-2020 in quasi tutto il Paese, con anomalie diffusamente superiori a +4°C nelle zone interne del Centro Sud nel mese di agosto, nella pianura piemontese su base stagionale.

L’elaborazione per settori geografici restituisce solo anomalie record, sia a livello mensile, sia a livello stagionale. L’estate 2026 ha registrato un’anomalia di  +3,20°C al Nord, +3,42°C al Centro, +3,15°C nel Sud peninsulare, +2,65°C in Sicilia e +3,59°C in Sardegna.

Anomalia della temperatura media dell’aria a 2 metri dal suolo (°C) di agosto 2026 e 2003 (in alto) ed estate meteorologica 2026 e 2003 (in basso), rispetto alla media 1991-2020. Dati ERA5-Land (C3S/ECMWF), elaborazioni Meteo Expert.

L’estate del 2003, che sembrava irraggiungibile, registrò anomalie superiori a 3 gradi solo in Pianura Padana e nelle zone interne della Toscana e della Sardegna, mentre al Sud e in Sicilia le anomalie termiche non superarono i +2°C.

Oggi, qual è la situazione termica a livello nazionale, a quatto mesi dalla conclusione del 2026? Le due intense ondate di calore del mese di agosto hanno contribuito a mantenere la temperatura media da inizio anno saldamente al primo posto della classifica per il periodo gennaio-agosto. Con un’anomalia di +2,12°C, il 2026 sembra, per ora,  destinato a diventare l’anno più caldo della serie storica.

Anomalie da inizio anno della temperatura media dell’aria a 2 metri dal suolo (°C) rispetto al trentennio 1991-2020. Esempio: il dato di agosto 2026 è l’anomalia del periodo gennaio-agosto 2026. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF, elaborazioni Meteo Expert.

Altezza zero termico: +400 metri al Nord

L’impronta lasciata dall’anticiclone africano, protagonista assoluto dell’intera estate, è ben evidente e profonda anche in quota. Stando ai dati ERA5 di Copernicus, al Centro Nord lo zero termico si è posizionato almeno 300 metri al di sopra della quota che ci si aspetterebbe nel mese di agosto e nell’estate meteorologica. Il dato mensile riporta una quota media particolarmente anomala su Trentino Alto Adige e Triveneto, a livello stagionale su Piemonte e Valle d’Aosta. 

Anomalia dell’altezza dello zero termico (metri) di agosto e dell’estate meteorologica 2026 rispetto alla media 1991-2020. Dati ERA5 (C3S/ECMWF), elaborazioni Meteo Expert

Sulle Alpi occidentali  lo zero termico si è attestato ad una quota media stagionale compresa fra 4200 e 4400 metri, nel resto dell’arco alpino tra 4000 e 4200 metri. Si tratta di un colpo durissimo per i ghiacciai e il permafrost, la cui fusione accelerata espone le nostre montagne, e le comunità che vi abitano, a un maggior rischio di distacchi di ghiaccio e roccia in alta quota, colate detritiche in occasione di piogge intense, e ondate di piena per lo svuotamento improvviso dei laghi di sbarramento glaciale (GLOF, Glacial Lake Outburst Flood1).

Temperatura della superficie del mare: anomalia agosto +2,96°C (record), anomalia estate +2,65°C (record)

Il Mediterraneo ha accumulato un’enorme quantità di calore, a danno della vita autoctona che ospita, e a favore  delle perturbazioni, che in autunno potranno contare su grandi riserve di energia e di vapore acqueo e produrre fenomeni particolarmente intensi.

Secondo i dati della rianalisi climatica ERA5 di Copernicus, la temperatura delle acque superficiali dei mari che circondano l’Italia, compresi fra 36-47°N e 6-20°E, lo scorso agosto ha raggiunto il valore record di 28,83°C, registrando un’anomalia di +2,96°C rispetto alla media climatologica 1991-2020.  Si tratta della temperatura più elevata mai sperimentata alla fine dell’estate da questo settore del Mare Nostrum, nettamente superiore a quella dei record storici ormai infranti del 2024 (+2,18°C) e del 2003 (+1,77°C).  L’estate meteorologica, già segnata dal  valore record del mese di luglio, si è così chiusa con un’anomalia di  +2,65°C e il primo posto del ranking delle estati più calde per il mare.

Anomalie della temperatura dello strato superficiale dei mari compresi nel settore 36-47°N e 6-20°E (°C) di ogni agosto ed estate meteorologica dal 1950 al 2026, rispetto alla media 1991-2020. Dati ERA5 (C3S/ECMWF), elaborazioni Meteo Expert.

Dal 1950 al 2026, la temperatura estiva delle acque superficiali del Mediterraneo centrale ha subìto un incremento medio di 1,94°C, 0,25°C ogni decennio: un trend, statisticamente significativo, molto più accentuato di quello mostrato dalle altre stagioni.
Anche quest’anno la temperatura del mare ha raggiunto valori fortemente anomali soprattutto nei bacini di Ponente, in particolare intorno alla Sardegna, dove sono state registrate anomalie comprese fra +3,5 e +4°C, localmente anche superiori. La temperatura delle acque superficiali degli altri bacini si è invece mantenuta leggermente meno distante dal valore climatologico, soprattutto nel Mar Ionio, raggiungendo tuttavia anomalie non inferiori a +2°C quasi ovunque.

Anomalia della temperatura dello strato superficiale del mare (°C) di agosto ed estate meteorologica 2026, rispetto alla media 1991-2020. Dati ERA5 (C3S/ECMWF), elaborazioni Meteo Expert.

Come nel caso della temperatura media dell’aria a due metri dal suolo, l’anomalia termica gennaio-agosto 2026 delle acque superficiali dei nostri mari ha raggiunto un valore mai registrato prima  (+1,59°C), superando di quasi 4 decimi di grado il record dei due anni precedenti.

Precipitazioni: anomalia agosto -11%, anomalia estate -20%

Anche in agosto le piogge sull’Italia si sono presentate sotto forma di nubifragi associati a temporali spesso violenti, a volte accompagnati da grandine grossa: una modalità poco utile per contrastare la siccità, interrompere la calura e permettere alla natura di tornare finalmente a “respirare”.  

A livello nazionale ha prevalso il deficit pluviometrico. Secondo i dati ERA5-Land di Copernicus, in agosto è caduto sull’Italia l’11% di pioggia in meno rispetto alla media del trentennio 1991-2020, un difetto che pone l’ultimo mese dell’estate al ventunesimo posto della classifica dei mesi di agosto più secchi dalla metà del secolo scorso.  L’estate meteorologica si è invece posizionata al nono posto del ranking stagionale, con un deficit complessivo del 20%.

Anomalie delle precipitazioni (%) di ogni agosto ed estate meteorologica dal 1950 al 2026, rispetto alla media 1991-2020. Dati ERA5-Land (C3S/ECMWF), elaborazioni Meteo Expert.

Il dato medio negativo a livello nazionale di agosto è il risultato di un pronunciato e diffuso deficit di pioggia su gran parte delle regioni adriatiche, del Sud e delle Isole, zone in cui  è caduta anche meno della metà della pioggia attesa, e di un surplus concentrato su Alpi occidentali, Lombardia, Levante Ligure, Versilia e, localmente, lungo il versante del Medio e Basso Tirreno e nelle zone interne delle Isole. 

A livello stagionale, spicca il surplus delle precipitazioni nelle zone interne di Calabria e Sicilia, il deficit in quasi tutto il resto del Paese, diffuso e marcato soprattutto in Piemonte, in Sardegna, nelle regioni del Medio Adriatico e tra Puglia, Basilicata e Campania.

Anomalia delle precipitazioni (%) di agosto ed estate meteorologica 2026 rispetto alla media 1991-2020. Dati ERA5-Land (C3S/ECMWF), elaborazioni Meteo Expert.

Tra ondate di calore estreme per intensità e durata, siccità, incendi e temporali violenti, l’estate meteorologica del 2026 si è congedata lasciando dietro di sé le ferite di una crisi climatica profonda. Questo scenario ribadisce l’urgenza di adottare politiche di mitigazione e adattamento efficaci e adeguate alla rapidità con cui il clima sta cambiando.

1 Per approfondire il tema delle GLOFs: 

Alì M., Leonelli G., Francese R., Maugeri M.: Glacial Lake Outburst Floods (GLOFs) in the European Alps: linking glacier distribution, warming trends and ice-controlled processes. Alpine Glaciological Meeting, February 2026, Milan.

 

Taylor, C., Robinson, T.R., Dunning, S. et al. Glacial lake outburst floods threaten millions globally. Nat Commun 14, 487 (2023). https://doi.org/10.1038/s41467-023-36033-x

 

Laura Bertolani, 10 settembre 2026

Laura Bertolani

Laureata in Scienze Naturali, nel 1997 è entrata a far parte del team di meteorologi di Meteo Expert. Fino al 2012, all’attività operativa ha affiancato attività di ricerca, occupandosi dell’analisi della performance dei modelli di previsione. Attualmente si dedica a quest’ultima attività, ampliata implementando un metodo di valutazione dell’abilità dei modelli a prevedere dodici configurazioni della circolazione atmosferica sull’Italia, identificate per mezzo di una rete neurale artificiale.

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