Clima

Ondate di caldo estremo: sempre più amplificate dai cambiamenti climatici

Le ondate di caldo estremo, in atto in questi giorni in particolare tra India e Pakistan, sono aggravate e amplificate dai cambiamenti climatici. Non è solo una supposizione da verificare, ma ormai un dato di fatto.

L’impatto del riscaldamento globale sugli eventi meteorologici estremi è in aumento, ma solo di recente è stato possibile dare una risposta alla domanda su in che misura un particolare evento è stato causato dal cambiamento climatico.

L’ultimo rapporto IPCC afferma che il caldo estremo è in aumento in ogni continente e che ciò è dovuto al cambiamento climatico causato dall’uomo: un’ondata di caldo che si sarebbe verificata una volta ogni 10 anni nel clima preindustriale ora si verificherà 2,8 volte in dieci anni e sarà di 1,2°C più calda.

A 2°C di riscaldamento globale, si verificherà 5,6 volte e sarà di 2,6°C più caldo. Un’ondata di caldo che si sarebbe verificata una volta ogni 50 anni nel clima preindustriale ora si verificherà 4,8 volte in 50 anni e sarà di 1,2°C più calda. A 2°C di riscaldamento globale, si verificherà 13,9 volte e sarà di 2,7°C più caldo.

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È ormai incontrovertibile che i combustibili fossili e la distruzione delle foreste hanno rilasciato nell’atmosfera gas serra sufficienti per aumentare anche la frequenza e l’intensità di inondazioni, siccità, incendi e tempeste tropicali. Tra gli eventi estremi più letali ci sono proprio le ondate di caldo.

L’attribuzione degli eventi meteo estremi

Gli studiosi del World Weather Attribution (WWA) hanno concluso che l’ondata di caldo che ha colpito il Nord America occidentale nel giugno del 2021, con temperature record in Canada fino a 49,6°C sarebbe stata “praticamente impossibile” senza cambiamento climatico indotto dall’uomo.

L’ondata di caldo che ha sconvolto India e Pakistan il mese scorso, e che si è riproposta in questi giorni, è ancora in fase di revisione, ma il quadro è ormai chiaro.

Sta emergendo dunque lo sviluppo di un nuovo campo della scienza del clima, ossia l’attribuzione degli eventi estremi. Gli studi sull’attribuzione degli eventi in genere si concentrano sulla frequenza e sull’entità delle variabili meteorologiche nei climi con livelli più alti e più bassi di forzatura antropogenica.

Così come l’ondata di caldo record del 2021 nel Canada occidentale e negli Stati Uniti sarebbe stata quasi impossibile senza il cambiamento climatico causato dall’uomo, anche quella in Siberia del 2020 ha caratteristiche simili. Nel 2015, ondate di caldo letali nell’India settentrionale e in Pakistan sono state notevolmente aumentate dal cambiamento climatico. Altri studi hanno mostrato risultati simili in Cina, Argentina, Europa e Nord America, Africa settentrionale e centrale e Sud-est asiatico.

L’attribuzione ha dimostrato che la tendenza relativa al caldo si sta effettivamente manifestando in termini di ondate di calore più intense e frequenti, ognuna delle quali può colpire milioni di persone.

Non sempre però la causa degli eventi meteo estremi deriva dal riscaldamento globale. Secondo gli esperti, la siccità durata ben due anni nel sud del Madagascar, che ha determinato una carestia,  attribuita dalle Nazioni Unite al cambiamento climatico, è stata in realtà un prodotto della variabilità naturale del tempo.

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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