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Siccità, a rischio perfino la Gran Bretagna: ecco cosa dicono i dati

Calano le risorse, aumentano i consumi: nei prossimi anni anche la Gran Bretagna potrebbe dover affrontare il problema della siccità

Con i cambiamenti climatici in corso la siccità rappresenta già un problema gravissimo per i Paesi più caldi, ma nei prossimi anni diventerà una minaccia sempre più reale perfino per la Gran Bretagna, nota proprio per le abbondanti piogge e i campi particolarmente verdi.

Un nuovo rapporto ha infatti rivelato che, se non si intraprenderanno azioni significative per contrastare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla disponibilità dell’acqua, anche l’Inghilterra potrà essere minacciata dalla siccità entro i prossimi vent’anni. Lo studio, realizzato dal National Audit Office (NAO), è stato pubblicato oggi e ha messo in luce che sono soprattutto le zone a sud-est dell’Inghilterra a essere a rischio siccità, a causa della diminuzione delle precipitazioni e della necessità di ridurre la quantità prelevata dai corsi d’acqua naturali.

Mentre le risorse calano, i consumi aumentano: secondo i dati del NAO, ogni giorno la domanda di acqua in Inghilterra e in Galles è di 14 miliardi di litri, e ogni persona consuma in media 143 litri di acqua ogni 24 ore. Una cifra esorbitante, che negli ultimi cinque anni è aumentata ogni anno.

Gareth Davies, controllore e revisore generale della NAO, ha sottolineato l’importanza di incoraggiare consumatori ed enti pubblici a ridurre i consumi di acqua, nel tentativo di limitare i danni della siccità nei prossimi decenni.

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Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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