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C’è un’isola di plastica anche a casa nostra, nel Mediterraneo

Si trova tra la Corsica e l'Isola d'Elba, nel Santuario dei Cetacei

L’allarme arriva dall’Institut français de recherche pour l’exploitation de la mer: nel Mediterraneo c’è un’isola di plastica, lunga decine di chilometri e composta da tonnellate di rifiuti. A seconda delle correnti, l’isola di plastica che si trova nel mare nostrum tende a disfarsi e riformarsi ciclicamente. Il capo dell’Institut français de recherche pour l’exploitation de la mer a Bastia, François Galgani, ha infatti spiegato che si tratta di un fenomeno «permanente nell’Oceano, dove si parla appunto di continente di plastica», mentre nel Mediterraneo «le correnti sono più forti, e le zone di convergenza della plastica sono di dimensioni più piccole e generalmente durano solo pochi giorni o pochi mesi». In passato sono state trovate altre isole di plastica al largo della Corsica e della Sardegna e in Grecia, vicino all’isola di Rodi. «L’80 per cento delle tartarughe del Mediterraneo sono state trovate con rifiuti nello stomaco”, ha sottolineato Galgani.

Anche da Greenpeace, intenta a monitorare l’emergenza plastica nel Mediterraneo, arriva la conferma dell’esistenza dell’isola di plastica nel Tirreno. I responsabili di Greenpeace hanno analizzato lo stato dell’inquinamento marino nella zona tra l’Isola d’Elba, Capraia e la Corsica scoprendo quella che hanno definito come «una vera e propria zuppa di plastica». Anche il nostro mare «è infestato dalla nostra spazzatura, più di quanto avremmo mai immaginato», è l’allarme di Greenpeace: «bottiglie, contenitori in polistirolo utilizzati nel settore della pesca, flaconi, buste e bicchieri di plastica, imballaggi. C’era questo e molto altro nell’inquietante isola di plastica tirrenica».
Il video pubblicato da Greenpeace:

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Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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