Clima

Crisi climatica: per 4 italiani su 5 è la principale sfida globale. L’indagine SWG

Lo studio è stato commissionato dall'Ambasciata britannica di Roma. Per la prima volta il problema ambientale preoccupa più di quello occupazionale

Per gli italiani la crisi climatica in atto comporta la massima preoccupazione. A rivelarlo la seconda indagine condotta da SWG e commissionata dall’Ambasciata britannica di Roma, a dodici mesi dalla prima rilevazione, nell’ambito delle attività promosse attorno al summit delle Nazioni Unite sul clima, la COP26 di Glasgow.

Quasi 4 italiani su 5 considerano il clima la principale sfida globale, mentre nella fascia 18-24 il rapporto sale a 9 su 10.
Rispetto a un anno fa aumenta la preoccupazione per l’ambiente e per il clima: la percentuale di coloro che considerano questo tema un problema di massima gravità è infatti aumentata dal 49 al 54%. Gli italiani, in piena emergenza pandemica,  si dimostrano dunque più “maturi” rispetto a pregiudizi e luoghi comuni e vedono l’emergenza climatica come un problema impellente e non come una vaga preoccupazione legata a un prossimo futuro. È inoltre minoritaria la quota di persone che ritiene che non ci sia un eccessivo allarmismo riguardo ai cambiamenti climatici.

Crediti SWG

Secondo il recente report “Analisi del Rischio. I cambiamenti climatici in Italia“, della Fondazione Cmcc, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici è emerso che se non si dovessero adottare al più presto politiche efficaci nella riduzione delle emissioni, lo scenario per l’Italia sarà catastrofico non in un lontano futuro, ma già nei prossimi 30 anni. Le estati saranno sempre più calde con fasi di siccità grave ed un aumento degli eventi meteo estremi che sono già cresciuti del 9% negli ultimi 20 anni.

La crisi climatica preoccupa più della crescita occupazionale

Tra gli aspetti più interessanti dell’indagine SWG emerge il fatto che la preoccupazione per l’ambiente viene ritenuta più importante della crescita occupazionale. Tra il miglioramento dell’ambiente e la crescita dell’occupazione, infatti, per la prima volta più della metà degli italiani sceglie l’ambiente (56% vs 44%).

La tutela dell’ambiente rappresenta per 3 italiani su 5 una reale necessità (61%, dato in diminuzione di 4 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione). Questo è vero soprattutto per i più giovani (67%) e per i laureati (67%). Solo per il 16% proteggere l’ambiente è una speranza poco compatibile con lo sviluppo economico.

Crediti SWG

 

Comportamenti più virtuosi per affrontare il problema ambientale

La preoccupazione per la crisi climatica si traduce anche in un cambio di stili di vita per molti italiani, almeno nelle intenzioni. Cresce infatti – secondo il rapporto –  “il numero di coloro (dal 83% al 85%) che dichiarano che il livello di emissioni di CO2 ha un ruolo nella scelta di una nuova auto da acquistare e, di questi, la metà indica nel motore ibrido la soluzione preferita. È nella fascia tra i 34-44 anni che tale percentuale aumenta al 57%, mentre diminuisce l’attrattività dell’auto a gas e del motore tradizionale.

Crediti SWG

Rispetto all’adozione in futuro di stili di vita maggiormente sostenibili, si conferma in leggero aumento la volontà di oltre 9 italiani su 10 per un maggiore impegno a riciclare di più e a ridurre la produzione di rifiuti e, allo stesso tempo, a impiegare meno articoli usa e getta. Quasi 8 su 10 si dicono inoltre più propensi ad acquistare meno indumenti per ridurre l’impatto sull’ambiente (dal 72% al 78%)”.

Come commenta Luigi Latini, CEO di Meteo Expert ed editore di IconaClima: “Questo studio dimostra chiaramente come la tutela dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico siano delle priorità per gli italiani e lo siano soprattutto per i giovani. La comprensione del problema è cambiata rispetto a pochi anni fa e adesso bisogna agire come società, civile, industriale e politica, per adottare tutti insieme le misure più efficaci e più veloci per mitigare gli effetti già in atto. Noi di Icona Clima e Meteo Expert siamo in prima linea da molti anni e adesso sentiamo forte il supporto dei cittadini e degli studenti. Ciò renderà il nostro impegno ancora maggiore.”

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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