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Biennale Cinema 2021: la neutralità carbonica tra gli obiettivi della 78^ Mostra internazionale

La Biennale di Venezia continua a mantenere alta l’attenzione sulle grandi sfide del nostro tempo. Dopo il forte segnale dato alla Biennale Architettura 2021, che ha proposto nuovi concetti di spazio e di modi di vivere sensibili alla crisi climatica, al nostro debito con il Pianeta e alle diseguaglianze sociali ed economiche, la Biennale Cinema 2021 pone tra i suoi obiettivi anche il contrasto al cambiamento climatico.

La 78ma Mostra d’Arte Cinematografica si svolgerà dall’1 all’11 settembre al Lido di Venezia con un programma molto ricco: 73 lungometraggi della sezione ufficiale, di cui 21 titoli in corsa per il Leone d’oro, 18 cortometraggi ma anche serie Tv e Virtual Reality.

Come osservato dal Direttore Alberto Barbera, il programma di questa 78.a Mostra è “la prova della straordinaria vitalità del cinema contemporaneo. Lungi dall’essere stato messo al tappeto dal Coronavirus e dalla rivoluzione tecnologica destinata a cambiare radicalmente le regole del gioco con le quali abbiamo convissuto per tutto il suo primo secolo di vita, il cinema continuerà a stupire, meravigliare, coinvolgere e commuovere“.

E all’insegna della vita e del rispetto per il Pianeta, la Biennale di Venezia intende impegnarsi in modo attivo e concreto nella sfida epocale del contrasto al cambiamento climatico e della transizione ecologica, verso un sistema più sostenibile che raggiunga risultati duraturi nel tempo. Per questo motivo è stato avviato un “Carbon Management Plan”, ovvero un percorso di neutralità carbonica delle attività della Biennale, che sarà applicato proprio a partire dalla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. A seguire il progetto verrà portato avanti per tutte le attività e iniziative della Biennale di Venezia.

Per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica della Biennale Cinema 2021, la prima attività in programma riguarda la misurazione della totalità delle emissioni di gas a effetto serra associate al ciclo di vita dell’evento e successivamente la compensazione, diretta e indiretta di questi.

Il progetto aderisce allo standard metodologico per la neutralità carbonica PAS2060 del British Standard Institution, che implica il controllo, la gestione e il monitoraggio efficiente delle emissioni di carbonio. Il tutto verrà monitorato da un ente internazionale esterno ed indipendente, il RINA, che verificherà step by step la rispondenza ai requisiti dello standard e si occuperà di certificare il raggiungimento dell’obiettivo finale.

E se “guardiamo al futuro del cinema con rinnovata fiducia e interesse” come ricorda il Direttore Barbera, la Biennale di Venezia prosegue il suo percorso verso il futuro delle grandi manifestazioni con sensibilità e attenzione verso la salute del Pianeta.

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I 21 lungometraggi in concorso per il Leone d’Oro, sono MADRES PARALELAS, film di apertura della kermesse, di PEDRO ALMODÓVAR, MONA LISA AND THE BLOOD MOON di ANA LILY AMIRPOUR, UN AUTRE MONDE di STÉPHANE BRIZÉ, THE POWER OF THE DOG di JANE CAMPION, AMERICA LATINA di DAMIANO D’INNOCENZO e FABIO D’INNOCENZO, L’ÉVÉNEMENT di AUDREY DIWAN, COMPETENCIA OFICIAL di GASTÓN DUPRAT e MARIANO COHN, IL BUCO di MICHELANGELO FRAMMARTINO, SUNDOWN di MICHEL FRANCO, ILLUSIONS PERDUES di XAVIER GIANNOLI, THE LOST DAUGHTER di MAGGIE GYLLENHAAL, SPENCER di PABLO LARRAÍN, FREAKS OUT di GABRIELE MAINETTI, QUI RIDO IO di MARIO MARTONE, ON THE JOB: THE MISSING 8 di ERIK MATTI, LEAVE NO TRACES di JAN P. MATUSZYŃSKI, CAPTAIN VOLKONOGOV ESCAPED di NATASHA MERKULOVA e ALEKSEY CHUPOV, THE CARD COUNTER di PAUL SCHRADER, È STATA LA MANO DI DIO di PAOLO SORRENTINO, REFLECTION di VALENTYN VASYANOVYCH e LA CAJA di LORENZO VIGAS.

“Sguardi a confronto”. Immagine del manifesto ufficiale firmata da Lorenzo Mattotti – La Biennale di Venezia FOTO ASAC

Elisabetta Ruffolo

Elisabetta Ruffolo (Milano, 1989) Laureata in Public Management presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Milano. Head of communication di MeteoExpert, Produttrice Tv per Meteo.it, giornalista e caporedattrice di IconaClima. Ha frequentato l’Alta scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per il Master in Comunicazione e gestione della sostenibilità.

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