Politiche

Programma Parchi e Clima, gli 80 milioni restano. MiTe: si è trattato di un «errore formale»

In una nota della Giunta Esecutiva di Federparchi del 6 Luglio 2021, si leggeva la perplessità dell’ente riguardo al taglio dei fondi stanziati per il Programma Parchi per il Clima, pari a circa 80 milioni di euro, dirottati nel fondo per la copertura del decreto legge 99 del 30 giugno sulle “Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese”, detto anche salva bollette. 

Il Programma Parchi per il Clima raccoglie i progetti destinati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici da realizzare nei territori dei Parchi nazionali. Finanzia progetti da realizzare nei territori dei Parchi nazionali, finalizzati in particolare ad interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici, interventi di efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico nella disponibilità dell’Ente parco nonché degli enti locali rientranti nel territorio del parco o nelle aree contigue e realizzazione di impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili; Interventi per la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile, interventi di gestione forestale sostenibile e interventi di innovazione tecnologica per il supporto alla prevenzione e al governo degli incendi boschivi.

Il giorno successivo, 7 Luglio 2021, il Ministero della Transizione Ecologica ha precisato, con una nota, che si è trattato di un errore formale, in quanto gli 80 milioni stanziati sono una cifra già impegnata che non può quindi essere stornata. Per la copertura del decreto legge 99 del 30 giugno salva bollette, il Mite ha invece dato la disponibilità sì dei fondi provenienti dalle aste ETS ma solo di quelli non ancora impegnati.

Leggi anche: Carbon Pricing, carbon tax e ETS: quali differenze?

Il MiTe ha assicurato che all’errore formale verrà «posto rimedio il prima possibile», lo stesso Ministro Roberto Cingolani ha affermato: «Non abbiamo alcuna intenzione di far toccare i fondi per i parchi, che sono scrigno di biodiversità, necessitano anzi di essere valorizzati nel solco dello sviluppo sostenibile». In merito si è pronunciata anche la sottosegretaria al Mite con delega ai parchi, Ilaria Fontana, «II programma Parchi per il Clima resta finanziato con la sua dotazione originaria e non potrebbe essere diversamente, data la grande rilevanza delle attività collegate e il ruolo centrale delle aree protette nella lotta agli sconvolgimenti climatici e nell’impegno comune per la transizione ecologica».

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

Articoli correlati

Back to top button
Abilita notifiche OK No grazie