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Giro d’Italia green: la corsa rosa più amata dagli italiani in collaborazione con VAIA ha piantato 3000 alberi

L'evento sportivo si è trasformato in momento di rigenerazione collettiva. La vera vittoria non è solo tagliare per primi il traguardo ma lasciare le montagne più belle e vive di come sono state trovate

Il Giro d’Italia è appena finito con Jonas Vingegaard leader a Roma ma c’è un’importante vittoria sostenibile che riguarda tutta la corsa rosa. Grazie al progetto Ride Green e alle bellissime iniziative come “Una scia green, anzi tre! 3000 nuovi alberi da piantare insieme” con VAIA, il progetto nato proprio dalle macerie della devastante tempesta che colpì duramente le Dolomiti, quest’anno il Giro ha lasciato sulle montagne non solo emozioni ma anche 3000 nuovi alberi piantati insieme ai cittadini. Un segnale concreto di rinascita con un obiettivo ambizioso ma soprattutto partecipativo che ha trasformato un evento sportivo in un momento di rigenerazione collettiva.

Jonas Vingegaard, Photo by Simone Spada/LaPresse

Vaia, una delle più grandi catastrofi ambientali della storia recente

Nel 2018 la tempesta Vaia ha segnato una delle più grandi catastrofi ambientali della storia recente italiana. Tra il 27 e il 30 ottobre un’eccezionale tempesta di vento con raffiche a livello uragano, fino a 204 km/h e piogge torrenziali, ha abbattuto oltre 42 milioni di alberi su circa 41.000 ettari di foreste, prevalentemente nelle Dolomiti venete, trentine e friulane. Boschi secolari sono stati rasi al suolo, con conseguenze drammatiche sul paesaggio, sulla biodiversità, sulla stabilità idrogeologica e sull’economia locale.

Foto di Andrii Photographer da Pixabay

Dalla distruzione al progetto VAIA

Da quella ferita profonda è nato il Progetto VAIA, una startup benefit fondata nel 2019 da un gruppo di giovani in gran parte veneti, con una visione chiara: trasformare il disastro in opportunità di rinascita attraverso l’economia circolare. La collaborazione tra la Società benefit, B Corp delle Dolomiti e il Giro d’Italia è nata nell’ambito dell’iniziativa di sostenibilità Ride Green 2026 ideata da RCS Sport, con la volontà di creare un impatto positivo sui territori attraversati dalla competizione.

La collaborazione con il Giro d’Italia

Con l’attività “Una scia green, anzi tre! 3000 nuovi alberi da piantare insieme” VAIA e il Giro hanno unito le forze per promuovere la riforestazione di alcune aree montane, coinvolgendo direttamente i cittadini e il pubblico proveniente da tutta Italia. Durante il mese di aprile 3.000 nuovi alberi sono stati messi a dimora nei comuni di Darzo (Valdonea), Canazei (Penia) e Claut (località Lesis) trasformando l’iniziativa in un momento di partecipazione collettiva e sensibilizzazione sui temi della tutela ambientale e della rigenerazione del territorio. Le tre aree interessate sono state scelte perché collegate alle tappe dolomitiche del Giro d’Italia 2026: la 17 da Cassano d’Adda ad Andalo, la 19 da Feltre ad Alleghe e la 20 da Gemona del Friuli a Piancavallo.

Giro d’Italia 2026 VAIA

“Essere partner del Giro d’Italia e di Ride Green rappresenta per noi un impegno in linea con la nostra filosofia. Significa continuare a riportare l’attenzione sui territori montani e sulla necessità di costruire progetti concreti di rigenerazione ambientale. Il Giro d’Italia attraversa vallate e paesaggi che fanno parte del nostro patrimonio naturale: legare uno degli eventi sportivi più iconici d’Italia a un progetto di riforestazione significa creare un legame naturale tra sport e tutela dell’ambiente. È un’occasione importante per coinvolgere nuove generazioni e comunità locali sui temi della sostenibilità” ha dichiarato Federico Stefani, Presidente & co-founder di VAIA.

Alessandro Dietre (co-founder e CEO) e Federico Stefani (co-founder e Presidente)

La partnership si è estesa anche a BiciScuola, il progetto educativo del Giro d’Italia dedicato alle scuole primarie dei territori attraversati dalla Corsa Rosa per promuovere tra i più giovani i valori dello sport, della mobilità sostenibile, dell’educazione ambientale e del fair play.

Le classi partecipanti sono state coinvolte durante l’anno scolastico nella realizzazione di elaborati creativi sui temi proposti dagli organizzatori e le migliori sono state premiate sul palco del Villaggio di tappa del Giro d’Italia. In questo contesto, VAIA ha omaggiato le classi vincitrici con il VAIA Cube, l’amplificatore naturale per smartphone realizzato in legno recuperato dagli alberi abbattuti dalla tempesta, simbolo concreto di rigenerazione e rinascita.

Sono diversi gli oggetti di design sostenibile Made in Italy che VAIA ha realizzato con il legno recuperato, attraverso una filiera corta di artigiani locali, restituendo valore ai territori anche tramite attività di riforestazione. Inoltre dal 2019 a oggi, insieme alla propria community, istituzioni locali, enti forestali e aziende partner, ha contribuito alla messa a dimora di oltre 200.000 nuovi alberi nelle zone colpite dalla tempesta.

 

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Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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