Clima

Il segretario generale dell’Onu Guterres: “stiamo viaggiando ad alta velocità verso un disastro climatico”

"Arriveremo a raddoppiare il grado e mezzo di riscaldamento globale. Certi governi e uomini d’affari dicono una cosa e ne fanno un’altra. Detto in maniera semplice: stanno mentendo"

Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, non ha mai usato parole così dure e drammatiche. Commentando il terzo capitolo dell’Assessment Report6 dell’IPCC, l’istituzione intergovernativa sui Cambiamenti Climatici, Guterres ha lanciato un grido di allarme senza precedenti sulla crisi climatica che ormai si sta trasformando in un’emergenza globale. Vogliamo pubblicare il suo discorso per intero.

“Una litania di promesse climatiche non mantenute, impegni vuoti che ci consegneranno un mondo invivibile. Stiamo viaggiando ad alta velocità verso un disastro climatico: molte città sott’acqua, ondate di calore e tempeste senza precedenti, scarsità di acqua, estinzione di un milione di specie di piante e animali. Non è una fiction o un’esagerazione, è quello che la scienza ci dice e che risulterà dalle attuali politiche energetiche.

Arriveremo a raddoppiare il grado e mezzo di riscaldamento globale. Certi governi e uomini d’affari dicono una cosa e ne fanno un’altra. Detto in maniera semplice: stanno mentendo. E i risultati saranno catastrofici: questa è un’emergenza climatica. Gli scienziati ci dicono che siamo pericolosamente vicini a punti di non ritorno, che si innescheranno eventi a cascata e irreversibili. Leader e uomini d’affari non stanno solo mentendo, stanno anche alimentando la fiamma. Stanno soffocando il nostro pianeta con i loro interessi e investendo sui combustibili fossili, quando le rinnovabili sono soluzioni più convenienti, generano posti di lavoro e sicurezza energetica.

Abbiamo lasciato la COP26 di Glasgow con un ottimismo ingenuo, basato su nuovi impegni. Ma la scienza è chiara: per mantenere vivo l’obiettivo di 1,5°C dobbiamo tagliare del 45% le emissioni globali entro questo decennio. Intanto gli impegni presi finora porteranno a un aumento del 14% delle emissioni. I maggiori emettitori non stanno nemmeno mettendo in pratica gli impegni presi per mantenere le loro già inadeguate promesse. Gli attivisti climatici sono a volte presentati come pericolosi radicali, ma i veri pericolosi radicali sono coloro che stanno aumentando le emissioni. Investire in nuove infrastrutture per i combustibili fossili è moralmente e economicamente una follia.

Ma non deve andare per forza così. Dobbiamo triplicare la velocità della transizione verso le energie rinnovabili. Questo significa spostare gli investimenti dai combustibili fossili alle rinnovabili, ora. In molti casi le rinnovabili sono la soluzione più economica. Governi, istituzioni finanziarie e grandi corporazioni devono sostenere le economie emergenti in questa transizione. Significa proteggere foreste ed ecosistemi, significa fare progressi nel ridurre le emissioni di metano. I leader devono fare i leader. E tutti noi dobbiamo fare la nostra parte: siamo in debito con i giovani e le comunità indigene per aver suonato l’allarme e aver chiesto loro di ritenere responsabili i leader e di controllare il loro operato. Dobbiamo costruire sul lavoro fatto da loro per creare un movimento dal basso che non possa venire ignorato.

Ma mi rivolgo anche a chi vive in grandi città, in aree rurali o in piccole isole, a chi investe nel mercato azionario, a chi ha a cuore la giustizia e il futuro dei nostri bambini: chiedete che le energie rinnovabili vengano introdotte subito, velocemente e su larga scala; chiedete lo stop al carbone; chiedete che vengano fermati tutti i sussidi ai combustibili fossili. Il rapporto di oggi viene pubblicato in un momento di turbolenza, in cui le disuguaglianze sono giunte a un livello senza precedenti. La ripresa dalla pandemia da Covid-19 sta avvenendo in un modo scandalosamente ineguale. L’inflazione sta salendo e la guerra in Ucraina sta provocando una terribile crisi alimentare ed energetica. Aumentare la produzione di combustibili fossili renderà le cose solamente peggiori.

Le scelte prese dai Paesi oggi manterranno o infrangeranno definitivamente la promessa di 1,5°C. La transizione alle rinnovabili sanerebbe il nostro paniere energetico e darebbe speranza a milioni di persone che soffrono degli impatti del cambiamento climatico. I piani climatici devono essere tradotti in azione ora. È l’ora di smettere di bruciare il nostro pianeta e investire in abbondanti energie rinnovabili”.

Il discorso del 4 aprile 2022 del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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