Politiche

La Casa Bianca cerca di zittire la scienza sui cambiamenti climatici

La scoperta dei giornalisti americani

Il New York Times è entrato in possesso di documenti e email interne che dimostrano come alla Casa Bianca si sia cercato di impedire che un analista dell’intelligence del Dipartimento di Stato parlasse della scienza del clima in una testimonianza al Congresso. L’analista è Rod Schoonover, che insegna all’Università di Georgetown. Il Bureau of Intelligence and Research del Dipartimento di Stato ha rifiutato di apportare modifiche alla sua testimonianza, e così alla fine Schoonover ha ottenuto l’autorizzazione per parlare dinanzi alla Commissione d’intelligence mercoledì 5 giugno. La Casa Bianca, però, ha rifiutato di approvare la sua testimonianza scritta.
Secondo un’email del 4 giugno che è stata vista dal New York Times, il motivo era che la scienza non corrispondeva alle opinioni dell’amministrazione Trump.

Secondo un documento che tiene traccia delle modifiche, il Consiglio di sicurezza nazionale è intervenuto con commenti e critiche su quasi ogni pagina della testimonianza di Shoonover. Stando alle informazioni raccolte dall’autorevole giornale, le note sarebbero state scritte da William Happer, un fisico e consigliere della Casa Bianca che nega il consenso scientifico sul riscaldamento globale.
In un commento di Happer si legge che quella del dottore Shoonover «non è una testimonianza obiettiva» e che «include molta propaganda».
Un’altra nota critica l’utilizzo delle parole «punto di svolta» nel descrivere il momento in cui il pianeta raggiunge una soglia irreversibile nei cambiamenti climatici, un punto di non ritorno. Le modifiche più pesanti nella testimonianza di Shoonover sarebbero però arrivate dall’ufficio per gli affari legislativi della Casa Bianca che, secondo i documenti ottenuti dal New York Times, avrebbe raccomandato di eliminare cinque pagine con contenuti scientifici che fornivano le basi per tutta la testimonianza dello scienziato nella descrizione delle varie minacce alla sicurezza nazionale legate ai cambiamenti climatici, come l’instabilità dovuta alla scarsità di acqua in alcune parti del mondo.

Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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