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Trump vuole piantare un trilione di alberi, ma non parla delle motivazioni

Secondo Trump è importante piantare un trilione di nuovi alberi nel mondo, ma le motivazioni restano un taboo

Martedì sera il presidente Usa Donald Trump ha tenuto un discorso sullo stato dell’Unione, durante il quale ha parlato dell’importanza di uno sforzo globale per piantare un trilione di alberi. Il tycoon ha però evitato di menzionare il problema che questa iniziativa dovrebbe contrastare, ossia i cambiamenti climatici.

«Ho annunciato che gli Stati Uniti si uniranno alla One Trillion Trees Initiative – ha detto Trump -, uno sforzo ambizioso (promosso dal World Economic Forum, ndr) per riunire il governo e il settore privato per piantare nuovi alberi in America e nel mondo». Gli attivisti che lottano per il clima hanno detto di non essere rimasti sorpresi dalla scelta di Trump di evitare la menzione diretta dei cambiamenti climatici, e hanno affermato che il presidente ha cercato di mostrarsi più rispettoso dell’ambiente in vista delle elezioni. All’inizio del suo discorso, tuttavia, il presidente non ha mancato di dare quello che in Italia definiremmo come un colpo al cerchio e uno alla botte, tessendo le lodi della produzione americana di petrolio e gas, entrambi combustibili fossili responsabili delle emissioni di gas serra che riscaldano il nostro pianeta.

Non mancano le critiche anche in ambiente repubblicano: come riferito dal New York Times Jerry Taylor, presidente del Niskanen Center – un think tank conservatore favorevole a una tassa sulle emissioni di anidride carbonica – ha detto che i repubblicani «stanno cercando di risolvere un problema politico, quello della percezione che il partito se ne freghi dei cambiamenti climatici».

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Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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