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Italia mai così secca, anche le temperature sfiorano il record. L’analisi del meteorologo

«Il 2022 ha buone probabilità di diventare l'anno più caldo e più secco degli ultimi 2 secoli», rivela il meteorologo Simone Abelli

Come abbiamo purtroppo potuto notare personalmente, finora il clima del 2022 in Italia è stato decisamente caldo e secco. Per capire meglio cosa ci dicono i dati raccolti nei primi mesi di quest’anno caldissimo abbiamo intervistato il meteorologo Simone Abelli, di Meteo Expert, e ci ha confermato che ci troviamo di fronte a valori davvero notevoli.

«Naturalmente dovremo aspettare di conoscere cosa ci riservano i prossimi cinque mesi», spiega Abelli, ma di questo passo «il 2022 ha buone probabilità di diventare l’anno più caldo e più secco degli ultimi 2 secoli».

Al momento, infatti, secondo le elaborazioni di Meteo Expert i record spettano al 2018 – anno più caldo con +1.1°C di anomalia rispetto alla media del trentennio 1981-2010 – e al 2001- anno più siccitoso, con un’anomalia del -23% di precipitazioni.

Dal punto di vista delle temperature, i dati ci confermano che abbiamo vissuto mesi eccezionalmente caldi. Nei primi 7 mesi del 2022 il clima in Italia «è stato caratterizzato da una temperatura media più alta della media di 1.3 gradi», ci rivela Abelli. Un dato davvero notevole, ma non un record: «si tratta del 2° valore più elevato dopo quello del 2007 (+1.6°C), quindi quello del 2022 non è il periodo gennaio-luglio più caldo». La posizione di quest’anno nella classifica delle annate più calde dipenderà quindi dai prossimi mesi.

Il dato più impressionante è quello relativo alla siccità. Qui i dubbi sono pochi: «è il valore più basso della serie storica – conferma il meteorologo -. Con un -44 per cento di deficit delle precipitazioni questo periodo gennaio-luglio è senza dubbio il più siccitoso che abbiamo mai registrato».

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Il lago di Como fotografato all’inizio dell’agosto 2022. Foto IconaClima

Focalizzandoci sul mese di luglio, cosa ci ha riservato il clima in Italia?

Quello del 2022 è stato il secondo mese di luglio più caldo che sia mai stato registrato in Italia, spiega Simone Abelli. A un soffio dal bollente luglio 2015 che aveva fatto osservare un’anomalia di +2.7 gradi. Quella di quest’anno la temperatura media è stata di 2.5°C più elevata della norma.
Il record va invece alla media delle temperature massime, che ha sfiorato i +3 gradi dalla norma (+2.9°C) conquistando il primo posto in classifica.

Per quanto riguarda le precipitazioni i dati sono notevoli: ne è mancata all’appello quasi la metà con un deficit del 48 per cento. Eppure abbiamo vissuto mesi di luglio più secchi: quello del 2022 si colloca al sesto posto tra i più siccitosi.

E come sta andando l’estate, finora?

Rischia di farci registrare nuovi record. Tra giugno e luglio, infatti, il clima in Italia è stato rovente: la temperatura media ha fatto osservare un’anomalia di ben 2.9 gradi. È stato il bimestre giugno-luglio più caldo che sia mai stato registrato in Italia, e ha superato anche quello del 2003 (+2.8°C).
Tuttavia, nel 2003 l’intero trimestre estivo era stato segnato da un’anomalia record di +3 gradi, quindi quest’anno dipenderà tutto dal mese di agosto che andrà a chiudere il trimestre.

Dal punto di vista della siccità, come sappiamo bene la situazione è stata decisamente grave fin dall’inizio della stagione. Il bimestre giugno-luglio è stato il più siccitoso della serie storica con un deficit del 44%. Se però si prende in considerazione l’intero trimestre estivo, al momento le estati più siccitose sono quelle del 2017 e 2001, con -49% e -47% rispettivamente: valori che speriamo davvero di non superare.

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Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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