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“Foresta degli Innovatori” 2026: tra 1000 alberi piantumati e la presentazione del nuovo VAIA Focus, VAIA genera radici e legami

Una giornata per rallentare, cambiare prospettiva e scegliere dove porre davvero la propria attenzione. Una community riunita per generare una visione del futuro dove la sostenibilità è concreta e condivisa

Una giornata per rallentare, cambiare prospettiva e scegliere dove porre davvero la propria attenzione: è questo il fil rouge che ha caratterizzato la quinta edizione de “la Foresta degli Innovatori”, l’evento annuale della Società Benefit e B Corp VAIA che sabato 19 settembre ha coinvolto sul Monte Panarotta (TN) la sua community tra talk, laboratori, momenti di confronto e attività di piantumazione.

VAIA La foresta degli innovatori_CreditsGiovanni Mocellin

“Fuori Focus. Dove metti l’attenzione?” tema della quinta edizione

“Fuori Focus. Dove metti l’attenzione?” è stato il tema scelto dalla Società Benefit, sviluppato attraverso voci e prospettive provenienti da mondi differenti: Alice Pomiato (divulgatrice e formatrice sui temi della sostenibilità), Paolo Iabichino (scrittore e direttore creativo), Elena Salmistraro (product designer e artista italiana), Francesco Cancellato (direttore di Fanpage.it), Maurizio Carucci (musicista, co-fondatore di Cascina Barbàn e frontman degli Ex-Otago) hanno condiviso riflessioni ed esperienze sul rapporto con l’attenzione, sulle priorità e sulle scelte che possono trasformarsi in azioni concrete.

 

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Yoga, talk, laboratori per bambini ma soprattutto la piantumazione di 1000 alberi

La giornata si è aperta con la tradizionale pratica di yoga di Silvia Scopelliti, talk e laboratori per bambini in collaborazione con MUSE – Museo della Scienza di Trento e altri partner del territorio; è culminata poi nella tradizionale piantumazione collettiva di 1.000 nuovi alberi in una delle zone colpite dalla tempesta del 2018, che si sono aggiunti agli oltre 4.000 messi a dimora nelle precedenti edizioni. Un gesto di restituzione al territorio che è diventato negli anni uno dei momenti simbolo de “la Foresta degli Innovatori”: un’azione dal valore tangibile, il cui impatto cresce grazie alla partecipazione della comunità.

VAIA La foresta degli innovatori_Stampa

“La soddisfazione più grande è vedere come la Foresta degli Innovatori cresce insieme alle persone che, anno dopo anno, scelgono di farne parte. È una community che si allarga, ma soprattutto si arricchisce di nuove idee e prospettive. Questa quinta edizione ci ha ricordato che quando dedichiamo del tempo all’incontro e al confronto, possiamo generare un impatto decisivo che va oltre la nostra volontà. La piantumazione è stata un’espressione chiara di questa giornata: prenderci cura del territorio e continuare a immaginare un percorso di innovazione e crescita più vicino alle persone” queste le parole di Federico Stefani, Founder & Presidente di VAIA.

Federico Stefani – Co-Founder e Presidente VAIA – CreditsGiovanni Mocellin

VAIA Focus: un nuovo design per rallentare e ritrovare l’essenziale

Proprio dall’attenzione è nato un modo differente di guardare a VAIA Focus, presentato durante la giornata nella sua nuova evoluzione. Sviluppato in collaborazione con SID (Scuola Italiana Design di Padova), l’amplificatore ottico per smartphone unisce design, materia e innovazione per trasformare un gesto quotidiano in un’esperienza più immersiva. Il suo funzionamento si ispira alla natura e nasce dall’incontro tra il legno di abete recuperato dalla tempesta Vaia e dalla devastazione del bostrico e la lente ottica Fresnel, una tecnologia analogica risalente a oltre 200 anni fa.

VAIA La foresta degli innovatori CreditsGiovanni Mocellin

Grazie alla lente Fresnel, VAIA Focus ingrandisce lo schermo dello smartphone mantenendo la qualità visiva dell’immagine, senza necessità di alimentazione, batterie o componenti elettroniche. Un oggetto semplice e analogico, pensato per rendere più coinvolgente la visione di contenuti sul proprio smartphone, nato da un progetto di restyling che ne mantiene invariata la funzione e interviene sul design per renderlo più compatto, minimale e versatile.

VAIA La foresta degli innovatori CreditsGiovanni Mocellin

Modello di restituzione 1:1

Come ogni prodotto VAIA, anche VAIA Focus nasce per generare un impatto concreto sul territorio. Attraverso un modello di restituzione 1:1, ogni pezzo contribuisce alla messa a dimora di un nuovo albero nelle Dolomiti – Patrimonio UNESCO, lo stesso territorio da cui proviene il legno recuperato dalla Tempesta Vaia impiegato per la realizzazione del prodotto. Il nuovo VAIA Focus rappresenta così una rinnovata espressione della visione della B Corp che interpreta l’innovazione come uno strumento capace di accompagnare le persone senza invadere il loro spazio, restituendo valore al tempo, all’attenzione e, soprattutto, al territorio.

VAIA La foresta degli innovatori Credits Giovanni Mocellin

Un appuntamento che genera legami e radici

La quinta edizione de “la Foresta degli Innovatori” ha confermato così il proprio scopo: essere spazio di connessione e trasformazione dove innovazione, comunità e cura del territorio si incontrano per generare nuove visioni del futuro. Piantare alberi, ascoltare voci diverse, ritrovare il focus su ciò che conta: tre gesti che, insieme, costruiscono sostenibilità concreta e condivisa. La giornata si è conclusa con lo special set degli Ex-Otago, immerso nella natura del Monte Panarotta.

VAIA La foresta degli innovatori_CreditsGiovanni Mocellin.

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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