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Forestami, i nuovi successi del progetto di piantumazione urbana

Molte le novità annunciate nella conferenza stampa annuale di Forestami: il progetto supererà la soglia dei 300 mila alberi entro il 2021 e punta all'obiettivo dei 3 milioni entro il 2030

Mercoledì 14 luglio la Triennale di Milano ha ospitato la conferenza stampa di Forestami nella cornice del suo Giardino: vari gli interventi, tra cui quello del sindaco Beppe Sala e l’architetto Stefano Boeri, che presiede il Comitato Scientifico del progetto.

Nato da una ricerca del Politecnico di Milano grazie al sostegno di Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani, il progetto Forestami è promosso da Città metropolitana di Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano, ERSAF e Fondazione di Comunità Milano.

L’obiettivo è decisamente ambizioso: Forestami punta a piantare 3 milioni di alberi entro il 2030. Al momento è già vicinissima alla soglia dei 300 mila e prevede di superare questo traguardo entro la fine dell’anno.

La conferenza stampa di Forestami, 14 luglio 2021. © Triennale Milano – foto Gianluca Di Ioia_LD

La conferenza stampa che si è svolta oggi è stata l’occasione per fare il punto sul progetto e presentare alcune novità, tra cui il raggiungimento di nuovi protocolli di intesa con i Comuni della Città Metropolitana di Milano, l’individuazione di nuove aree per la piantumazione della prossima stagione agronomica, la campagna di affido Custodiscimi, al via dal prossimo novembre, e Super Forestami, un bosco allestito in occasione del supersalone 2021 grazie alla partnership con il Salone del Mobile di Milano.
Gli alberi di Forestami saranno infatti protagonisti dell’evento speciale con il progetto Super Forestami, che consisterà nell’allestimento di un “bosco” composto da un centinaio di alberi attraverso cui i visitatori potranno raggiungere l’ingresso della manifestazione. Saranno presenti altri cento alberi all’interno delle aree espositive e nelle zone dedicate al relax. Tutte le piante troveranno poi posto nelle aree della Città Metropolitana di Milano andando a incrementare il numero di alberi di Forestami.

Il sindaco Beppe Sala ha annunciato anche che la Città Metropolitana di Milano si è aggiudicata 5 su 5 dei progetti presentati nell’ambito del “Bando Costa” del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il bando si pone l’obiettivo di tutelare la biodiversità per garantire la piena funzionalità degli ecosistemi; aumentare la superficie e migliorare la funzionalità ecosistemica delle infrastrutture verdi a scala territoriale e del verde costruito; migliorare la salute e il benessere dei cittadini; contribuire a migliorare la qualità dell’aria. I progetti che si è aggiudicata la Città Metropolitana di Milano corrispondono a un importo complessivo finanziato di oltre 2 milioni di euro (2.289.669,13€) e interessano una superficie complessiva di oltre 22 ettari, per un totale di 32.574 piante che entreranno a far parte del progetto Forestami nei comuni di Milano, Rho, Pioltello, Settimo Milanese e Corsico.

«Siamo molto orgogliosi dell’aggiudicazione di 5 su 5 dei progetti presentati nell’ambito del Bando Costa – ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala -: un ulteriore e importante supporto che ci permetterà di avanzare ancora più rapidamente».

Il primo cittadino ha sottolineato come i fondi su cui può contare Forestami non derivino solo dalle istituzioni. Al contrario, il progetto ha ricevuto grande sostegno anche da privati cittadini, aziende e fondazioni, da cui ha già raccolto circa due milioni di euro. La capacità di collaborazione tra pubblico e privato «è la prima grande forza di Milano», ha detto Sala, che ha parlato di Forestami anche in un video pubblicato sui propri canali social:

Anche Stefano Boeri ha sottolineato l’inclusività di Forestami e la grande partecipazione delle realtà private, con circa 70 mila cittadini che hanno preso parte al progetto, in alcuni casi con donazioni anche particolarmente significative. L’architetto ha affermato che la reputazione di Forestami si è ormai estesa in tutto il mondo e che il progetto è considerato all’avanguardia nella sfida della forestazione urbana. 

«La crescente adesione che il progetto Forestami sta raccogliendo è la dimostrazione del cambiamento epocale che stiamo vivendo – ha detto Boeri -. Avere città sempre più verdi e con l’aria più pulita, in grado di migliorare la nostra salute e la qualità della nostra vita, è diventato un obiettivo condiviso da milioni di cittadini del mondo, dalle aziende e dalle istituzioni».

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© Triennale Milano – foto Gianluca Di Ioia_LD

Sul valore sociale del progetto è tornata anche Michela Palestra, Presidente di Parco Agricolo Sud Milano e referente istituzionale di Città Metropolitana per Forestami. «Soprattutto dopo un periodo difficile come questo cambia il rapporto dei cittadini con la città e con la campagna», ha detto, sottolineando l’importanza di garantire sia il benessere del pianeta che quello dei cittadini. Palestra non ha comunque tralasciato il valore ambientale di Forestami, in una città metropolitana come quella di Milano che secondo la presidente del Parco Agricolo Sud «ha preso a piene mani la responsabilità che deriva dall’Accordo di Parigi» e sta già facendo i conti con gli effetti dei «cambiamenti climatici, che si manifestano in modo particolarmente violento» nelle aree urbane.

Il ruolo del progetto in relazione al clima della città è stato menzionato anche da Boeri, che ha sottolineato il «contributo fondamentale» di Forestami «per migliorare la qualità dell’aria e assorbire anidride carbonica, per ridurre il caldo generato dai cambiamenti climatici e dal fenomeno dell’isola di calore», e per contribuire alla «salute complessiva dei cittadini dell’area metropolitana di Milano».

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Valeria Capettini

Nata a Milano nel 1991, mi sono laureata in Lettere moderne per poi conseguire una laurea magistrale in Comunicazione. Sono iscritta all'Albo dei Giornalisti della Lombardia. Nel 2016 sono entrata a far parte della squadra di Meteo Expert, allora conosciuto come Centro Epson Meteo: un'esperienza che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della climatologia lavorando fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore.

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