Iniziative

Fridays For Future, domani in piazza per lo Sciopero Globale per il Clima

Il 23 settembre attivisti in piazza in tutto il mondo, ma a soli due giorni dalle elezioni lo sciopero sarà particolarmente significativo per l'Italia

Si svolgerà domani, venerdì 23 settembre, il prossimo Sciopero Globale per il Clima, annunciato dal movimento Fridays For Future per venerdì 23 settembre 2022. Attiviste e attivisti scenderanno in piazza in tutto il mondo, e per l’Italia le manifestazioni si svolgeranno in un momento particolarmente importante dal punto di vista politico, a soli due giorni dalle elezioni politiche.

In vista del voto, il movimento ha raccolto nell’Agenda climatica un insieme di proposte che secondo il movimento dovrebbero essere incluse in ogni programma e considerate da ogni candidato per affrontare l’emergenza climatica.

«In questi giorni stiamo incontrando candidate e candidati – fa sapere Fridays For Future – e chiediamo loro che la crisi climatica venga affrontata a partire dall’energia e dai trasporti, che si parli di edilizia, lavoro, povertà energetica e acqua. Abbiamo 5 proposte e 10 richieste, e sappiamo che il solo voto non è sufficiente per vedere questo cambiamento realizzato: serve alzare la voce e battersi per il cambiamento».

«Dopo quattro anni di scioperi, le persone si stanno svegliando, ma i responsabili politici sono ancora fermi», afferma Alice Quattrocchi di Fridays For Future Catania. «Abbiamo organizzato marce e incontrato politici, ci siamo impegnati tutti i giorni per avere un impatto, oltre che per informare le persone di cosa succederà nei prossimi decenni. Oggi abbiamo davanti nuove elezioni, ma la crisi climatica è ancora assente dal dibattito. Più noi parliamo di clima, più i principali partiti sembrano fare a gara per prenderci in giro con belle parole a favore dell’ambiente, senza nessun piano completo, ma anzi chiedendo nuovi rigassificatori o altre misure che accelerano la catastrofe climatica».

A riaccendere i riflettori sull’urgenza di affrontare la crisi climatica, l’ultima strage: «Il disastro avvenuto nelle Marche pochi giorni fa ci ricorda quali siano le conseguenze di ignorare la crisi climatica», spiega la portavoce Agnese Casadei. «La possibilità di evitare un aumento catastrofico delle temperature dipende dai prossimi 5 anni, e rischiamo che essi vengano sprecati da un Parlamento che non vede la questione climatica come prioritaria. Non possiamo permetterci che questo accada: la politica deve sapere che ignorare questo problema non è un’opzione se vuole ottenere il consenso da parte dei cittadini. Deve sapere anche che non agire oggi significa essere complici criminali della crisi più grande della storia dell’uomo».

In Italia lo sciopero coinvolgerà più di 70 città, annuncia Fridays For Future. Per partecipare è possibile consultare, a questo link, la mappa con tutte le manifestazioni organizzate dal movimento.

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Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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