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Elezioni, 5 punti per il clima: l’agenda di Fridays For Future

"L'unica agenda possibile è quella climatica": il messaggio di Fridays For Future verso le prossime elezioni

Mentre la campagna in corso verso le elezioni del 25 settembre sta portando candidati e opinionisti a confrontarsi sulle tematiche più disparate, gli attivisti di Fridays For Future richiamano l’attenzione sul clima. «L’unica agenda possibile è quella climatica», avvertono, rispondendo alle diverse “agende” proposte da alcuni partiti. E li accusano: «volete il nostro voto ma ignorate la nostra voce».

La partecipazione cala, cresce l’astensionismo: i dati fotografano in modo chiaro come i cittadini percepiscano la politica come qualcosa di sempre più lontano dai loro bisogni e dalle loro preoccupazioni. «I politici non stanno centrando il bersaglio», avverte il movimento Fridays For Future: «si fanno tante promesse, ma mancano risposte serie ai problemi più urgenti».

Per dare “risposte serie” in vista delle prossime elezioni gli attivisti hanno analizzato cinque punti centrali per il clima e per il prossimo futuro dell’Italia, avanzando proposte che ritengono «avrebbero un enorme impatto nell’affrontare la crisi climatica e sociale in Italia». Si tratta solo del punto di partenza, sottolinea il movimento: «la crisi climatica è estremamente complessa e tocca ogni ambito economico e sociale. Ma non ci si può nascondere dietro alla complessità, usandola come scusa per rimandare l’implementazione delle misure necessarie».

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Elezioni, l’agenda per il clima di Fridays For Future Italia

L’agenda climatica lanciata dal movimento ambientalista si snoda attraverso 5 tematiche centrali.

• Trasporti e mobilità

In Italia il settore dei trasporti è responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra e il Belpaese è al secondo posto in Europa per il numero di automobili pro-capite. Un problema che non si può risolvere limitandosi a sostituire le auto a combustione con quelle elettriche, ma richiede un ripensamento dell’intero modello della mobilità.

Per quanto riguarda i trasporti, l’agenda per il clima proposta da Fridays For Future in vista delle elezioni prevede:

  • Riduzione dei costi e potenziamento dei trasporti pubblici
  • Stop dei voli a breve percorrenza e dei voli privati
  • Frequent Flyer Levy, una tassazione che cresca in modo proporzionale all’aumento del numero dei voli effettuati da una persona

• Energia

Tutto il settore deve convertirsi alle fonti rinnovabili, afferma Fridays For Future. Per questo «è necessario vietare qualunque nuovo progetto legato alle fonti fossili e ridurre progressivamente il loro utilizzo, fino ad azzerarlo entro il 2035». Lo stop comprende i nuovi progetti di rigassificatori, gasdotti o qualunque infrastruttura fossile prevista a livello nazionale o dai più recenti piani energetici europei.
Urgente anche intervenire per rendere energicamente efficienti tutti i settori chiave e ridurre i consumi, avvertono gli ambientalisti. E per il settore dell’energia propongono una pianificazione di 8.000 comunità energetiche di auto-produzione locale del 50% di energia elettrica e una tassa del 100% sugli extra-profitti delle aziende e tetto ai prezzi dell’energia non domestica.

• Lavoro

Giustizia climatica e conversione dell’attuale sistema produttivo passano anche da giustizia sociale e lavorativa. «La partecipazione politica è un privilegio di chi non viene sfiancato dal proprio lavoro ogni giorno», afferma Fridays For Future, e denuncia come negli ultimi decenni si sia assistito a un aumento di povertà, precarietà e disoccupazione. Tra i punti chiave della loro agenda gli attivisti individuano la riduzione dell’orario di lavoro da 40 a 32 ore settimanali, a parità di salario, e il Job Guarantee, ovvero un programma pubblico attraverso cui lo Stato si impegna a garantire l’accesso a un lavoro sicuro e ben retribuito, dotato di tutele e diritti, per ogni individuo in età lavorativa.

• Edilizia e povertà energetica

Il quarto punto dell’agenda per il clima proposta da Fridays For Future in vista delle elezioni si focalizza sul settore dell’edilizia, approfondendo in particolare la necessità di efficientamento energetico e di rispondere al bisogno fondamentale di energia anche alle fasce più povere e vulnerabili della popolazione. In questo ambito, gli ambientalisti hanno individuato la necessità di isolare tutte le case popolari e tutti gli edifici scolastici in Italia entro il 2025 e di fornire energia gratuita a tutte le famiglie per coprire i bisogni primari.

• Acqua

L’agenda sul clima per le elezioni si chiude con un quinto punto chiave dedicato all’acqua: a causa dei cambiamenti climatici diventerà una materia prima sempre più preziosa, avvertono gli attivisti, e la crisi idrica degli ultimi mesi ci ha mostrato chiaramente come il cambiamento sia già qui. «Diventa prioritario ridurre i consumi e gli sprechi». Tra le misure evidenziate da Fridays For Future ci sono la manutenzione della rete idrica – che a causa delle pessime condizioni attualmente ci fa perdere il 42 per cento dell’acqua a nostra disposizione – e una rimunicipalizzazione totale dell’acqua.
«L’acqua è una risorsa essenziale e un patrimonio della collettività, per questo deve essere protetta e messa a disposizione di tutti e tutte, a prezzi contenuti e senza discriminazioni geografiche».

A questo link è possibile consultare la versione integrale dell’agenda climatica di Fridays For Future, accompagnata da una tabella riassuntiva di costi e coperture per le misure proposte.

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Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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