USA, primavera di incendi record: allarme per foreste ed ecosistemi

Negli Stati Uniti gli incendi boschivi hanno raggiunto livelli storici, con quasi 30.000 roghi e oltre 2 milioni di acri bruciati dall’inizio dell’anno. Il Sud-Est, le Grandi Pianure e l’Ovest affrontano una stagione ad alto rischio, mentre in California è sotto minaccia l’unico habitat insulare dei pini di Torrey.
Negli Stati Uniti l’attività degli incendi boschivi ha raggiunto livelli senza precedenti per la stagione primaverile, e gli esperti temono che nei prossimi mesi la situazione possa aggravarsi. Dall’inizio dell’anno sono stati registrati quasi 30.000 incendi in tutto il Paese, il numero più alto degli ultimi vent’anni, con oltre 2 milioni di acri andati in fumo, circa il doppio della media dell’ultimo decennio e la perdita più ingente degli ultimi quattordici anni. Un quadro che riflette l’intensificarsi delle condizioni di siccità, ondate di caldo e anomalie climatiche già documentate negli ultimi anni in California e nell’Ovest americano.
Sud-Est, Grandi Pianure e Ovest: una crisi che cambia geografia e stagionalità del fuoco
Secondo i dati federali e le analisi di centri di ricerca sul clima, il Sud-Est degli Stati Uniti ha finora registrato il maggior numero di incendi boschivi a livello nazionale, con roghi spesso più vicini alle aree popolate rispetto al passato. Questo avvicinamento del fuoco alle comunità aumenta il rischio per la popolazione, per le infrastrutture e per la qualità dell’aria, richiamando dinamiche già osservate in California, dove vaste aree di interfaccia urbano-foresta sono diventate altamente vulnerabili.
Le Grandi Pianure hanno invece visto gli incendi più estesi: qui, i forti venti favoriscono la rapida propagazione delle fiamme, spingendole oltre le aree agricole e urbane e rendendo difficile il lavoro dei vigili del fuoco. Nell’Ovest degli USA, una combinazione di “colpi di frusta” climatici – stagioni piovose che stimolano la crescita della vegetazione seguite da periodi caldi e secchi che la trasformano in combustibile – sta anticipando e intensificando la stagione degli incendi. Studi recenti sottolineano come la siccità nevosa nelle Montagne Rocciose e lungo il bacino del Colorado riduca le riserve idriche e aumenti la vulnerabilità a incendi boschivi fuori stagione, anche in inverno. In California, gli incendi del 2018 e del 2025 hanno già mostrato come il cambiamento climatico stia rendendo il fuoco un fenomeno sempre più perenne, con roghi capaci di svilupparsi in qualsiasi periodo dell’anno.
Santa Rosa, California: la corsa per salvare i pini di Torrey dall’estinzione
In questo contesto di incendi record negli Stati Uniti, la California è di nuovo al centro dell’attenzione per un evento che unisce emergenza ambientale e conservazione della biodiversità. Sull’isola di Santa Rosa, al largo della costa californiana, un incendio boschivo ha già bruciato circa 18.000 acri, pari a quasi un terzo della superficie dell’isola. Le squadre di vigili del fuoco stanno correndo contro il tempo per contenere le fiamme e impedire che raggiungano l’angolo sud-orientale, dove si trova un boschetto di alcune migliaia di pini di Torrey, alberi rari di cui alcuni esemplari superano i 250 anni.
Si tratta di un habitat unico: l’unico altro luogo al mondo in cui questi pini nodosi sono presenti è la contea di San Diego, ma i biologi classificano i due popolamenti come sottospecie distinte. Un’espansione incontrollata dell’incendio sull’isola di Santa Rosa rischierebbe dunque di condannare all’estinzione la popolazione insulare dei pini di Torrey, con una perdita irreversibile di patrimonio genetico e di valore ecologico. Finora, grazie a condizioni meteo leggermente più favorevoli e a intense operazioni di contenimento, i vigili del fuoco sembrano aver evitato il coinvolgimento diretto del boschetto. Tuttavia, gli esperti avvertono che l’episodio conferma come la nuova “normalità” degli incendi boschivi negli USA richieda strategie di prevenzione, pianificazione territoriale e adattamento molto più ambiziose, dalla gestione del combustibile tramite fuoco prescritto fino a una rigida limitazione delle costruzioni nelle aree più esposte.