La Floating Farm di Rotterdam: innovazione galleggiante per una sostenibilità urbana circolare
Il progetto pionieristico ridefinisce il rapporto tra città, agricoltura e ambiente. Non galleggia solo sull’acqua del porto ma galleggia come esempio concreto di futuro più sostenibile
Nel cuore del porto di Rotterdam, uno dei più trafficati d’Europa, dal 2019 galleggia un progetto pionieristico che ridefinisce il rapporto tra città, agricoltura e ambiente. Si tratta della Floating Farm, la prima fattoria da latte galleggiante e circolare al mondo, ideata e fondata da Peter van Wingerden, ingegnere con background nella costruzione su acqua, insieme alla moglie Minke.
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Inaugurata il 13 maggio 2019
La scintilla è scattata nel 2012 a New York, durante l’uragano Sandy. Peter van Wingerden si trovava nella città per lavoro; stava sviluppando un progetto di case galleggianti sull’Hudson quando arrivò l’evento meteorologico estremo. In pochi giorni le infrastrutture di trasporto furono danneggiate e gli scaffali dei supermercati rimasero vuoti: mancava cibo fresco. Questa esperienza ha fatto scattare una domanda semplice ma potente: “Non sarebbe più sensato produrre il cibo vicino ai consumatori, in modo resiliente ai cambiamenti climatici?”.

Tornati a Rotterdam, Peter e la moglie hanno deciso di trasformare questa intuizione in realtà, lavorando insieme e sviluppando il concetto di una fattoria galleggiante circolare che potesse produrre cibo fresco direttamente in città, essere adattiva al clima (sale e scende con le maree e resiste alle inondazioni), ridurre drasticamente le emissioni da trasporto e funzionare secondo i principi dell’economia circolare usando scarti urbani come mangime, riciclando acqua e letame. Nel 2019 il sogno è diventato realtà.

Minke condivide pienamente la visione del marito: entrambi credono che le città del futuro debbano essere più autosufficienti dal punto di vista alimentare, soprattutto in un’epoca di crescita demografica e instabilità climatica. Per loro non si tratta solo di una fattoria ma di un modello dimostrabile da esportare in altre città costiere o soggette a rischi climatici.

Un modello di produzione a km zero
La struttura ospita circa 40 mucche e produce latte fresco, formaggi e yogurt direttamente nel tessuto urbano. Grazie alla sua posizione nel porto di Merwehaven, i prodotti arrivano sui tavoli dei consumatori locali con un’impronta di trasporto praticamente azzerata. Questo approccio “zero km” riduce drasticamente le emissioni di CO₂ legate alla logistica tradizionale della filiera lattiero-casearia, spesso lunga migliaia di chilometri.
Economia circolare in azione
Ciò che rende unica la Floating Farm non è solo il fatto di galleggiare ma il suo approccio circolare. Vengono utilizzati mangimi sostenibili: gran parte dell’alimentazione delle mucche proviene da scarti organici urbani raccolti in città come residui di birrifici, crusca, bucce di patate, erba da campi da golf e sportivi di Rotterdam. In questo modo si trasforma il “rifiuto” in risorsa. Pannelli solari galleggianti producono circa il 40% del fabbisogno energetico con il tetto che raccoglie acqua piovana che viene poi purificata e riutilizzata. C’è molta attenzione anche alla gestione dei rifiuti: il letame delle mucche viene trattato e valorizzato all’interno del sistema chiuso, contribuendo a evitare contaminazioni di acqua e suolo e chiudendo il ciclo dei nutrienti. La piattaforma galleggiante rende inoltre la fattoria resiliente ai cambiamenti climatici: resiste a venti forti e all’innalzamento del livello del mare senza occupare suolo prezioso in una città densamente popolata.

Impatto ambientale e sociale
Producendo cibo vicino al luogo di consumo, la Floating Farm combatte lo spreco di risorse, riduce l’inquinamento da trasporto e promuove un’agricoltura più trasparente e educativa. È un progetto dimostrativo che mostra come le città possano diventare più autosufficienti dal punto di vista alimentare, integrando una produzione sostenibile direttamente nei contesti urbani.

Negli ultimi anni il progetto ha continuato a evolversi. Nel 2025 ha integrato un sistema di vertical farming, aggiungendo la produzione di microgreens, erbe aromatiche e lattuga. L’obiettivo è arrivare a circa 10.000 kg di verdure fresche all’anno, destinate a ristoranti e negozi del territorio. A livello di mercato, il settore delle floating farm sta crescendo rapidamente: si stima un valore tra i 4,5 e i 7 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuo intorno al 13-14%.

Allineata con diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU tra cui Sconfiggere la Fame, Città e Comunità Sostenibili, Consumo e Produzione Responsabili, questa realtà non è solo una fattoria: è un laboratorio vivente di innovazione che attrae interesse internazionale da parte di urbanisti, agricoltori e policy maker. In un’epoca in cui le città devono affrontare crescita demografica, scarsità di terra e crisi climatica, progetti come questo dimostrano che è possibile immaginare e realizzare un’agricoltura urbana intelligente, circolare e rispettosa del Pianeta. La Floating Farm non galleggia solo sull’acqua del porto di Rotterdam: galleggia come esempio concreto di un futuro più sostenibile.