Il 21 giugno si inaugura Orme, il Festival dei Sentieri che poi si terrà dal 9 al 13 settembre a Fai della Paganella (TN)
“Sentiero è dialogo” è il tema 2026. Perché il bosco non è silenzio ma la conversazione più antica che esiste, tra terra e cielo, tra chi cammina e ciò che incontra, tra scienza e meraviglia
Orme nasce dalla semplice idea che alcune cose si comprendono davvero solo camminando. È da questa convinzione che, negli anni, il Festival dei Sentieri ha costruito la propria identità, trasformando Fai della Paganella (TN) in qualcosa di più di una destinazione: uno spazio vivo di incontro tra natura, cultura e relazione umana. Un luogo dove la montagna non è cornice, ma protagonista.

Giunto alla nona edizione, Festival Orme compie un passo ulteriore: diventa ufficialmente un percorso distribuito lungo tutto l’anno, con momenti significativi capaci di tenere vivo il filo tra un’edizione e l’altra. Il primo di questi appuntamenti sarà il 21 giugno, giorno del Solstizio d’estate: il giorno con più ore di luce dell’anno, scelto non a caso come apertura simbolica di Orme 2026.
Visualizza questo post su Instagram
Il giorno con più ore di luce scelto come apertura simbolica
Domenica 21 giugno sarà la giornata in cui il sole raggiungerà il suo punto più alto. Ed è anche il giorno in cui Festival Orme sceglie di aprire la conversazione con la natura con il tema della nona edizione: “Sentiero è dialogo”. Un concetto che attraverserà tutta la programmazione e che trova nel bosco la sua espressione più autentica. Perché il bosco non è silenzio: è la conversazione più antica che esiste, fatta di relazioni tra specie, stagioni, suoni e sguardi. Un luogo dove il cammino diventa occasione di incontro tra persone, paesaggi ed emozioni.
La giornata del 21 giugno: tre momenti nel bosco
La giornata si articolerà in tre momenti distinti, accomunati da un’unica intenzione: vivere il territorio con presenza e consapevolezza.
Forest bathing al Parco del Respiro
La mattina inizierà al Parco del Respiro con un’attività sensoriale guidata da Stefania Agostini e Martina Lubian, naturopate ed esperte di forest bathing. Un’occasione per rallentare, ritrovare equilibrio e ristabilire un contatto diretto con la natura attraverso pratiche semplici e profonde: camminare a piedi scalzi sulla terra, ascoltare i suoni del bosco, lasciarsi attraversare dall’elemento acqua seguendo i principi ispirati a Sebastian Kneipp, abate e presbitero tedesco cui si deve la riscoperta dell’idroterapia. Pratiche per riscoprire il legame tra corpo, mente e ambiente naturale.

Costruire tane: creatività e natura per le famiglie
Il secondo appuntamento è dedicato alle famiglie. Nei boschi di Fai della Paganella, bambini e adulti saranno coinvolti nella costruzione di tane e rifugi utilizzando esclusivamente materiali naturali. Non solo gioco: un’esperienza che stimola immaginazione, autonomia, capacità di relazione con lo spazio e problem solving. Un luogo dove l’invenzione nasce dal contatto diretto con la natura.
Visualizza questo post su Instagram
“Essere Bosco”: lo spettacolo itinerante
Il pomeriggio si aprirà con “Essere Bosco”, spettacolo itinerante immersivo nato dall’incontro tra Miscele d’Aria Factory e Stefano Delugan. Attraverso parole poetiche, musica, suoni naturali amplificati, movimenti rituali e partecipazione attiva del pubblico, il bosco si trasforma in un palcoscenico esperienziale da vivere in cuffia wireless. Un racconto dedicato agli alberi, agli spiriti del bosco e al rapporto profondo tra uomo e natura, costruito come esperienza collettiva lungo i sentieri del Parco del Respiro.

“Essere Bosco” è un evento gratuito e aperto a tutti. È uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’anima di Orme: un’esperienza pensata per essere condivisa nel modo più ampio possibile, senza barriere, perché il bosco appartiene a tutti.
![]()


