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L’oceano diventa sempre più caldo, sempre più in fretta: ecco perché è un problema

Il 2019 è stato un anno record per la temperatura dell'oceano: «è una notizia terribile», avvertono gli scienziati

Il 2019 è stato un anno record per l’oceano, che non è mai stato così caldo: a dare l’allarme uno studio pubblicato lunedì sulla rivista Advances in Atmosphere Sciences, che arriva a breve distanza dall’annuncio che a livello globale quello che ci siamo da poco lasciati alle spalle è stato il secondo anno più caldo mai registrato.

Clima, i dati sul 2019 sono allarmanti: ecco cosa ci rivelano 

Più che il dato, in sé estremamente allarmante, relativo ai valori registrati nel 2019, quello che deve davvero preoccuparci è come questi si inseriscano in una evidente tendenza a un continuo aumento delle temperature. Così come i valori relativi alla temperatura della superficie hanno rivelato che l’ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato e che i cinque anni più caldi di sempre corrispondo tutti, drammaticamente, agli ultimi cinque anni, anche i dati relativi alle temperature dell’oceano confermano questa preoccupante tendenza.
Per quanto riguarda gli oceani, sottolinea lo scienziato Kevin E. Trenberth, tra gli autori dello studio, «il 2019 è stato di gran lunga l’anno più caldo, il 2018 è stato il secondo, il 2017 il terzo, il 2015 il quarto e il 2016 il quinto».

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Cheng et al, Advances In Atmospheric Sciences, 2020
I risultati della ricerca mostrano che le temperature aumentano a un ritmo sempre maggiore, mentre i gas serra si accumulano nell’atmosfera: il tasso di accelerazione registrato tra il 1987 e il 2019 è stato quattro volte e mezzo maggiore rispetto a quello del periodo tra il 1955 e l’86.

«Gli oceani sono davvero in grado di dirci quanto la Terra si stia riscaldando velocemente», ha osservato il professor John Abraham, che ha fatto parte del team di ricerca ed è stato citato dal Guardian: «Attraverso gli oceani vediamo che il tasso di riscaldamento del pianeta Terra è continuo, ininterrotto e in accelerazione. Questa è una notizia terribile».

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Lo sbiancamento dei coralli della Grande Barriera Corallina, in Australia. Foto ANSA

Le conseguenze del riscaldamento dell’oceano sono molte, e gravi

Quando l’oceano diventa più caldo, i ghiacci fondono più rapidamente e il livello dei mari si alza. Temperature più elevate negli oceani hanno conseguenze anche sull’intensità dei fenomeni meteo, perché la quantità maggiore di acqua che evapora nell’atmosfera fornisce più energia. «Questo rende uragani e tifoni più potenti», come spiega lo scienziato John Abraham, che ha collaborato alla ricerca. E anche la pioggia viene influenzata da questo fenomeno, che fa sì che mentre alcune zone vengono spazzate da piogge molto più intense del normale, in altre la siccità aumenta in modo drammatico.

A causa del calore degli oceani, molte barriere coralline stanno già mostrando segni di sofferenza attraverso lo sbiancamento. La vita negli oceani è messa a rischio anche da ondate di calore oceaniche sempre più frequenti e sempre più intense: come quella che si è verificata nel Pacifico settentrionale tra il 2013 e il 2015 e che, come ricorda il Guardian, ha provocato perdite enormi di vita marina, dal plancton ai pesci, passando anche per i mammiferi marini come le balene.

Con lo studio internazionale da cui sono emersi questi dati, gli scienziati suonano l’ennesimo campanello di allarme: bisogna agire subito, e l’unico modo per contrastare questa preoccupante tendenza è fermare le emissioni di gas serra.
A questo link è possibile consultare la versione integrale dello studio.
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Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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