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“Tassa sul clima” per i turisti: così la Grecia finanzia la ricostruzione dopo incendi e alluvioni

Dopo la crisi finanziaria e dopo aver subito eventi meteo estremi, tra alluvioni e incendi devastanti, la Grecia ha introdotto nel 2024 una “tassa sul clima” per tutti i turisti. Il Paese, che arriva da un record di 33 milioni di visitatori nel 2023, sta registrando una ripresa del settore del turismo, e il governo, introducendo questa tassa, spera di finanziare gli sforzi di ricostruzione.

incendi grecia 2023
Incendi in Grecia. agosto 2023. Foto della Protezione Civile greca

Dopo le alluvioni devastanti che hanno colpito la Grecia nell’estate 2023 e seguite da una ondata di incendi boschivi che ha distrutto più di 800 chilometri quadrati di territorio, eventi che combinati hanno provocato la morte di 37 persone nonché danni ad allevamenti e ad edifici, ponti e strade, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha sottolineato l’impegno del governo nel sostenere le vittime e ripristinare quanto perduto. Alla fiera del turismo di Salonicco, Mitsotakis ha annunciato la creazione di un fondo per le catastrofi naturali e l’introduzione di un’assicurazione completa obbligatoria contro le catastrofi naturali per tutte le aziende.

Grecia, dal 2024 i turisti pagheranno la “tassa sul clima”

Per ricostruire e dare aiuto ai più colpiti, il governo ha puntato sul turismo grazie al quale spera di coprire i costi provocati dagli eventi meteo estremi, passati e futuri. La “tassa sul clima” andrà a sostituire quella di soggiorno e l’importo cambierà solo nella stagione alta.

Da marzo a ottobre la nuova tassa aumenterà i costi di soggiorno per i turisti arrivati in Grecia. Le tariffe per gli alberghi aumenteranno di 1,50 euro a notte per gli alberghi a una o due stelle (prima 0,50 euro), 3 euro a notte per gli alberghi a tre stelle (prima 1,50 euro), 7 euro a notte per gli alberghi a quattro stelle (prima 3 euro), e 10 euro a notte per gli alberghi a cinque stelle (prima 4 euro).

tassa clima grecia

A differenza della precedente tassa di soggiorno, la nuova tassa si applicherà anche agli affitti a breve termine prenotati tramite piattaforme online: la tariffa per gli appartamenti sarà di 1,50 euro a notte, mentre per le case unifamiliari e gli alloggi di lusso il prezzo sarà di 10 euro a notte. Grazie a questa misura il governo prevede di ottenere fino a 300 milioni di euro di entrate aggiuntive nel 2024.

L’introduzione di questo aumento delle tasse potrebbe però frenare l’arrivo di turisti nel Paese secondo Grigoris Tasios, presidente dell’Associazione Panellenica degli Albergatori. C’è da sottolineare che per nella bassa stagione, ovvero da novembre a febbraio, la tassa rimarrà al livello della vecchia tassa sul pernottamento, compresa tra 50 centesimi e 4 euro a notte. Una strategia che spera anche di dare slancio al turismo invernale.

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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