Politiche

Jane Fonda: Biden deve compiere passi coraggiosi. I 10 punti fondamentali

L'attrice e attivista fa il punto sull'agenda dell'amministrazione Biden: «per far sì che accada quello che deve accadere, bisogna fare passi coraggiosi»

Dopo la vittoria portata a casa da Biden alle elezioni USA che si sono tenute il 3 novembre, Jane Fonda – attrice celeberrima, ma anche impegnata attivista – è intervenuta per sottolineare l’importanza di questo momento storico e l’urgenza di «compiere passi coraggiosi per far sì che accada quanto deve accadere».

Jane Fonda ha infatti evidenziato quanto sia importante che Biden non deluda le aspettative di chi ha votato per lui, né degli altri cittadini: se il candidato democratico è riuscito a spodestare Trump, infatti, non possiamo dimenticare che 70 milioni di americani hanno votato per rieleggere il tycoon.
Se l’amministrazione Biden non sarà in grado di convincerli e di farli sentire ascoltati e sicuri, scrive Jane Fonda, allora tra quattro anni «una versione più raffinata, meno corrotta e clownesca di Trump potrà candidarsi e vincere».

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Secondo l’attrice e attivista, il prossimo governo USA sarà chiamato a dare segnali importanti già nei primi giorni di vita. Sono 10 i punti identificati da Fonda come fondamentali:

  1. Dichiarare l’emergenza climatica nazionale ai sensi del National Emergencies Act.
    Questo passo, come spiega l’attrice, sbloccherà dei fondi dal budget della Difesa che potranno essere utilizzati per far fronte alla crisi climatica.
  2. Lasciare che i combustibili fossili restino sottoterra.
  3. Fermare l’esportazione di combustibili fossili e l’approvazione delle infrastrutture necessarie alla loro estrazione.
  4. Dirottare verso soluzioni green i finanziamenti destinati all’industria dei combustibili fossili, a cui arrivano miliardi di dollari delle tasse pagate dai cittadini statunitensi.
  5. Stabilire un limite, basato sulla scienza, alle emissioni di gas effetto serra e puntare ad azzerarle.
  6. Raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di energia pulita e rinnovabile al 100% e promuovere la democrazia energetica.
  7. Lavorare alla protezione delle comunità, dei lavoratori e dell’economia
  8. Avanzare verso la giustizia climatica, lavorando con le agenzie federali alla valutazione e alla mitigazione dei danni ambientali che colpiscono in modo sproporzionato le popolazioni indigene, le persone di colore e le comunità meno abbienti.
  9. Far pagare chi inquina, indagando e perseguendo quanti hanno inquinato con i combustibili fossili, per i danni che hanno provocato. Porre il veto su tutte le norme che garantiscono l’immunità legale a chi inquina, infrange le leggi ambientali esistenti o promuove false soluzioni.
  10. Riunirsi ai Paesi firmatari dell’Accordo di Parigi e guidarli, con impegni che, basandosi sulla scienza, assicurino che gli USA, in qualità di maggior emettitore al mondo nella storia, contribuiscano con la giusta quota e promuovano la giustizia climatica.

La responsabilità, al momento, non è solo sulle spalle del presidente eletto: cruciale sarà infatti la battaglia per il Senato che si svolgerà il 5 gennaio, quando i ballottaggi tra i candidati democratici e i repubblicani decideranno il futuro degli Stati Uniti e non solo. Come sottolinea Jane Fonda, Biden dovrà portare avanti battaglie importanti e «fare passi coraggiosi, come ha fatto Roosevelt per uscire dalla Grande Depressione, e sarà quasi impossibile se i Democratici non avranno la maggioranza in Senato».

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Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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