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Canarie investite da una tempesta di vento e sabbia: «impossibile respirare»

Raffiche anche oltre i 100 km/h e visibilità ridotta per una fitta "nuvola" di sabbia finissima

Le Canarie in questo weekend sono investite da forti venti da est che sollevano da vicino deserto del Sahara enormi quantità di finissima sabbia. «La visibilità è nulla, non si può respirare», commenta un abitante di Fuerteventura su twitter. Si tratta di un fenomeno che alle Canarie viene chiamato “calima“.

Il picco di questa tempesta di vento e polvere sahariana è atteso tra il pomeriggio di oggi e la giornata di domenica. Le isole Canarie verranno raggiunte da raffiche tra gli 80 e i 100 km/h, con punte che potranno anche raggiungere i 120 km/h. Il vento da est solleverà in atmosfera moltissimo pulviscolo di sabbia sahariana (finissimi granelli di sabbia), capace addirittura di limitare la visibilità sotto i 1500 metri. La “nuvola” di sabbia è talmente fitta da essere ben visibile dallo spazio.

Secondo le proiezioni del servizio Skiron forecast, oggi si raggiungono concentrazioni di 2,7 grammi di polvere per metro cubo, ma domenica addirittura superare i 5400 milligrammi di polvere per metro cubo di aria, ossia 5,4 grammi per metro cubo. Il vento, inoltre, sarà responsabile di un peggioramento dello stato del mare che, potrebbe raggiungere forza 7 nelle prime ore di domenica.

Il servizio meteorologico spagnolo Aemet ha diramato per le Canarie un’allerta gialla oggi e arancione domani per vento forte, rischio di mareggiate e per la presenza di pulviscolo sahariano.  La presenza di sabbia in sospensione è molto fastidioso e può creare problemi agli occhi e alla respirazione: per questo è sconsigliato restare all’aperto per troppo tempo.

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Sabbia del Sahara (pulviscolo) sollevato in atmosfera. Fonte
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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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