ClimAttivistiNotizie dalle aziendeSostenibilità

VAIA porta avanti un innovativo progetto di rigenerazione territoriale nel Salento

Dal trauma ambientale della Xylella alla rinascita grazie un nuovo materiale che unisce natura e tecnologia: debutta una cover per smartphone interamente prodotta in Italia

In una terra profondamente segnata dalla Xylella, dove milioni di ulivi hanno cambiato per sempre il paesaggio del Salento, inizia un nuovo capitolo della storia di VAIA, B Corp e società benefit che porta in Puglia il suo modello rigenerativo grazie al quale sono già stati piantati oltre 200.000 nuovi alberi sulle Dolomiti. L’azienda presenta Olive Matter, un innovativo materiale biobased sviluppato a partire da fibre di legno di ulivo provenienti da alberi colpiti dal devastante batterio, che trova la sua prima applicazione concreta in una cover per smartphone 100% Made in Italy.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da VAIA (@therealvaia)

Dal trauma ambientale della Xylella alla rinascita

Dal 2013 il batterio della Xylella ha colpito oltre 20 milioni di ulivi in Puglia e interessato più di 8.000 km² di territorio, lasciando nel Salento uno dei più grandi traumi ambientali, agricoli e culturali della storia recente non solo italiana, ma anche europea. L’abbattimento degli alberi genera enormi quantità di legno che ancora oggi vengono in larga parte abbandonati o destinati alla combustione. VAIA ha scelto invece di partire proprio da qui: trasformare uno scarto in una nuova materia, dando continuità all’identità, al valore di questi alberi attraverso il design e la ricerca sui materiali.

VAIA Cover Verde Oliva_Credits Gianluca Colonnese

Olive Matter il biocomposito 100% riciclabile

Olive Matter è un biocomposito 100% riciclabile, frutto di una ricerca realizzata insieme all’Università degli Studi di Trento – Dipartimento di Ingegneria Industriale, supportata dalla costituzione di un Comitato Scientifico con ricercatori provenienti da CNR di Bari e Unisalento per l’attività di rigenerazione ambientale, fondamentale nel modello VAIA, e infine con una filiera produttiva interamente italiana che coinvolge realtà provenienti da Puglia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. La ricerca ha portato alla definizione di un materiale che combina leggerezza, robustezza, texture naturale wood-like e proprietà antibatteriche, con un profumo che riporta immediatamente all’identità autentica del legno di ulivo.

VAIA Cover_2_Credits Gianluca Colonnese

La prima applicazione del biocomposito Olive Matter è VAIA Cover, una novità che permette alla B Corp di portare il proprio modello di rigenerazione direttamente nelle mani delle persone, attraverso uno degli oggetti con cui interagiamo migliaia di volte ogni giorno: lo smartphone. Come sempre nella storia di VAIA, l’acquisto di ogni cover sostiene un intervento di rigenerazione: ogni prodotto venduto, infatti, andrà a rigenerare un metro quadrato di macchia mediterranea nel comune di Specchia (LE), contribuendo alla creazione della prima Foresta della Rinascita in territorio pugliese.

Federico Stefani VAIA_1_Credits Gianluca Colonnese

“Con Olive Matter vogliamo dimostrare che ricerca applicata, design e connessione con i territori possono contribuire a creare prodotti capaci di generare impatto positivo. Pensare di dare tra le mani di migliaia di persone nel mondo una cover fatta di materia viva, che ha una provenienza certa e che supporta la rinascita di un territorio, è qualcosa che ci emoziona e ci spinge a non avere confini nell’immaginazione di applicazioni future” ha dichiarato Federico Stefani, Founder & Presidente di VAIA.

 

Il design delle cover è stato sviluppato in collaborazione con SID – Scuola Italiana Design di Padova e nasce da un profondo legame con il territorio pugliese. Il primo elemento di connessione con la natura è la texture della corteccia: la superficie riproduce infatti la scansione reale della corteccia di veri ulivi pugliesi. È la presenza fisica del materiale che racconta la sua origine. Sette cortecce diverse per i sette modelli di cover disponibili, una superficie unica come la materia che si trasforma, che restituisce al tatto, alla vista e all’olfatto una matericità autentica, lontana dall’estetica delle varie cover sul mercato. Le fibre del legno rimangono visibili e percepibili sulla superficie, con venature naturali, finitura opaca e una consistenza che richiama direttamente l’origine organica del materiale.

VAIA Cover Beige sabbia_Credits Gianluca Colonnese

Al centro di ogni cover sono inoltre incise le coordinate geografiche della Foresta della Rinascita di Specchia, accompagnate dal profilo di un ulivo in rilievo: dettagli simbolici che riportano ancora una volta in primo piano il legame con materia e territorio che sono inscindibili da questo oggetto. Completa il design una palette ispirata ai colori identitari del paesaggio pugliese: Verde Oliva, Marrone Terra, Azzurro Mare e Beige Sabbia, tonalità che richiamano gli ulivi del Salento e la terra su cui poggiano le radici, il Mar Adriatico e le sue meravigliose spiagge.

Santa Maria di Leuca, un operaio addetto al taglio degli alberi abbraccia una pianta di Ulivo ormai morta.

Olive Matter rappresenta un nuovo capitolo di rigenerazione territoriale firmato VAIA, dopo l’esperienza nata nelle Dolomiti in seguito alla tempesta Vaia, dove il legno degli alberi abbattuti è stato trasformato in prodotti iconici come VAIA Cube, l’amplificatore naturale per smartphone realizzato artigianalmente insieme alla filiera locale. Oggi quello stesso approccio arriva in Salento: perché “Face What Matters” (Affronta ciò che conta davvero) non è solo il payoff di VAIA, ma vuol dire occuparsi di ciò che conta davvero, per rigenerare territori e comunità.

Ulivi 1_Credits Gianluca Colonnese

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

Articoli correlati

Back to top button