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Ristorazione ecocompatibile: l’Europa guarda ai materiali innovativi realizzati in Italia

Con sistemi molto semplici si può non soltanto proteggere l'ambiente, ma aiutare anche l'economia

Le problematiche ambientali stanno assumendo rilevanza sempre più preponderante in molteplici settori. Uno di questi è la ristorazione. Basta poco per ridurre in maniera notevole l’impatto negativo che cattive pratiche all’interno di locali, pub, ristoranti e bar hanno sull’ambiente che ci circonda. Non a caso, ultimamente grandissima attenzione viene posta proprio nei riguardi della ristorazione sostenibile. Con tecnologie molto semplici, a partire dall’utilizzo di materiali completamente naturali e interamente riciclabili, insieme a procedure innovative, è possibile non soltanto proteggere l’ambiente, ma anche – a dispetto di quel che si potrebbe pensare – ridurre costi fissi di gestione e dare così al cliente finale un servizio a prezzo del tutto concorrenziale.

Anche nel caso di utilizzo di materiali naturali e riciclabili, così come nella lotta alla plastica all’interno degli esercizi commerciali (esemplare l’iniziativa MilanoPlasticFree, promossa dal Comune di Milano insieme a Legambiente Lombardia), il capoluogo lombardo rappresenta un modello emblematico. Tra i fautori dei materiali pro-ambiente c’è Autogrill, che ha realizzato un nuovo materiale, 100% naturale e riciclabile, realizzato con i fondi di caffè per creare elementi di ecodesign, a dimostrazione di come innovazione e sostenibilità possano far parte integrante di una precisa strategia di sviluppo. Parliamo di Wascoffee, un materiale che rientra nel più ampio programma di sostenibilità “A-Future” , introdotto per la prima volta nel Bistrot milanese di City Life a fine 2017 per essere poi adottato come elemento caratterizzante dei format Puro Gusto e Bistrot di nuova apertura in Italia e in Europa. In particolare, Puro Gusto, situato all’interno dell’aeroporto di Milano Linate presenta tavolini, banco, pannelli a parete raffiguranti la storia del ciclo di vita del chicco di caffè e interamente realizzati con questo innovativo materiale. Bistrot, invece, valorizza i prodotti e le ricette locali, promuovendo la filiera corta e i produttori del territorio, nel nome del cibo a chilometro zero. Bistrot City Life, l’antesignano di questa pratica virtuosa, utilizza materiali e tecnologie rispettose dell’ambiente insieme a prodotti locali in un’ottica di stagionalità, regionalità e prossimità.

Bistrot, insomma, vuole costruire una filiera alimentare basata su un’educazione e una promozione di modelli sostenibili di consumo del cibo, così come teorizzato in una ricerca realizzata ad hoc dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. La visione sistemica è volta infatti all’analisi delle filiere dei prodotti in modo tale da per poter utilizzare tutte le risorse in modo più efficiente. Ecco che Milano, così come nella lotta contro la plastica, anche nell’utilizzo di altri materiali eco-compatibili viene presa ancora una volta a modello. Gastronomia “green e healthy” in un contesto totalmente rispettoso dell’ambiente: cittadini e turisti, nel capoluogo lombardo, paiono richiedere questo sempre di più. E l’Europa, ancora una volta, guarda al modello italiano con attenzione sempre crescente.

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Anna Maria Girelli Consolaro

Giornalista e conduttrice televisiva, Anna Maria dal febbraio 2010 lavora per Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995). Sin dall’infanzia è profondamente interessata e attratta da tutto quel che riguarda la natura e l’ambiente. Per questo, tra le sue grandi passioni, ci sono gli sport all’aria aperta e i viaggi. La sua attività giornalistica è sempre stata dedicata al settore delle eccellenze italiane e, su questo tema, ha condotto oltre 20 trasmissioni televisive, di cui è stata anche autrice. Moderatrice di convegni e conduttrice di eventi, per circa dieci anni Anna Maria ha scritto sulle pagine venete del Corriere della Sera.

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