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I fulmini sono di gran lunga il fenomeno più pericoloso associato ai temporali: cosa fare per proteggersi

È di pochi giorni fa la notizia di tre persone che hanno perso la vita a causa di un fulmine negli Stati Uniti, a pochi passi dalla Casa Bianca, mentre cercavano di ripararsi da un violento temporale sotto un albero.
L’evento ha avuto grande risonanza mediatica per il luogo dove è successo, ma ogni anno sono parecchi gli incidenti, anche mortali, che vedono come protagonisti i fulmini.

Solo sabato 6 agosto, per esempio, un ragazzo di 16 anni è stato colpito, anche se indirettamente, da un fulmine sulle montagne friulane. Sorpreso dal temporale, ha trovato riparo in una malga abbandonata e un fulmine è caduto nelle vicinanze, non è chiaro se sul terreno o sulla costruzione. La corrente ha raggiunto il muro in cui erano presenti strutture di ferro, e il giovane, che vi si trovava appoggiato, è stato sbalzato via. Raggiunto dai soccorsi, è stato ricoverato in ospedale a Udine.

I fulmini sono di gran lunga il fenomeno più pericoloso associato ai temporali, soprattutto per la loro imprevedibilità. Osservando un temporale è possibile con un po’ di anticipo capire se sta arrivando la grandine, oppure un tornado, ma non è possibile dire dove e quando colpirà un fulmine.
Ci sono comunque delle situazioni che sono molto più pericolose di altre per quanto riguarda il rischio legato ai fulmini, se si viene sorpresi da un temporale.

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Un intenso fulmine nube-suolo nel Vercellese – foto di Alessandro Piazza

La prima, che è quella in cui hanno purtroppo perso la vita le tre persone a Washington, è il fatto di trovarsi in un bosco o in un parco. Sappiamo che i fulmini sono attratti dagli oggetti che si elevano rispetto al terreno circostante, e gli alberi fanno ovviamente parte di questi. Oltretutto le piante sono molto ricche di acqua al loro interno e sono quindi ottimi conduttori di elettricità.
Rifugiarsi sotto un albero durante un temporale quindi è estremamente pericoloso, perché se il fulmine lo colpisce, la corrente si espande velocemente anche nel terreno al di sotto passando attraverso le radici e colpendo quindi chi si trova lì.
Cosa si può fare quindi se ci si trova in un parco? Meglio allontanarsi dagli alberi e aspettare che la fase intensa del temporale passi rimanendo più bassi possibile (accucciati) e offrendo la minore superficie possibile di appoggio sul terreno (quindi con i piedi vicini).

La seconda situazione particolarmente rischiosa è la montagna. In modo particolare le creste e le vette dei monti. Qui ci si trova proprio sopra quegli oggetti alti (le rocce in questo caso) che attirano i fulmini. Se vediamo arrivare un temporale quando siamo in un luogo del genere dobbiamo immediatamente scendere. Più in basso arriviamo prima che il temporale ci colpisca, minore è il rischio che i fulmini cadano proprio dove ci troviamo.
Se ci sono a disposizione un rifugio o un bivacco è un’ottima idea rifugiarsi all’interno, stando però attenti a non toccare i muri esterni e a non usare il telefono fisso se fosse disponibile.
Se non ci sono strutture nelle vicinanze, il consiglio è sempre quello di rannicchiarsi e offrire meno superficie possibile al contatto con il suolo.

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Fulmini positivi che cadono fuori dalla struttura del temporale sulla costa tra Liguria e Toscana la sera del 29 luglio – foto di Luca Vezzosi

Terza e ultima situazione di cui parliamo, e forse quella che si presenta con maggiore frequenza, è il caso in cui ci si trovi in riva al mare. Il bagnasciuga, con le onde che continuano a coprire e scoprire d’acque la spiaggia, è un’area che attira molto i fulmini a causa dell’accumulo di carica elettrica.
Stare in acqua, ma anche semplicemente sulla spiaggia, durante un temporale è una cosa da evitare assolutamente. Anche perché, trovandoci già in una zona che attrae le scariche e che in genere manca di oggetti alti, diventiamo noi stessi questo oggetti che si elevano rispetto ai dintorni.
Allontaniamoci dal mare quindi se vediamo un temporale, anche se non è ancora sulla nostra testa. I fulmini infatti possono cadere anche a diversi km di distanza dal temporale, e questo capita soprattutto per i temporali sul mare, molto propensi a scagliare fulmini positivi fuori dalla loro struttura.

E i luoghi sicuri per difendersi dai fulmini quali sono?
Ovviamente in casa, purché porte e finestre siano ben chiuse e non si tocchino apparecchiature metalliche in contatto diretto con l’esterno, e in automobile, anche qui con i finestrini chiusi. L’automobile è sicura perché le gomme fanno da isolante rispetto al terreno, mentre la struttura di telaio e carrozzeria fungono da gabbia di Faraday nel caso la macchina venga colpita direttamente, impedendo che la scarica elettrica si propaghi negli interni.

Per finire, c’è un’imprecisione che spesso si sente a proposito dei fulmini. Si tratta della credenza che avere addosso oggetti di metallo attiri i fulmini. I metalli in realtà non attirano i fulmini, semplicemente sono buoni conduttori di elettricità, come lo è anche il corpo umano. Oggetti alti e appuntiti attirano i fulmini, indipendentemente dal materiale di cui sono fatti. Quindi avere addosso orologio, braccialetti o anelli di metallo non ci rende più vulnerabili e liberarcene non ci rende più al sicuro. Anzi, potrebbe farci perdere tempo prezioso per ripararci.
La maggior parte delle persone colpite da fulmini viene colpita dalla corrente che passa nel terreno, e che quindi entra attraverso i nostri punti di contatto con il suolo.

Quindi se siete in vacanza al mare o in montagna, consultate sempre le previsioni in modo da non trovarvi in situazioni di potenziale pericolo, e se vedete che sta arrivando un temporale, mettetevi al sicuro.

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Dal 2014 ci occupiamo di divulgazione scientifica nel campo della meteorologia, con attenzione particolare a temporali e fenomeni estremi. Raccogliamo dati con il fine di catalogare e classificare i tornado che avvengono sul suolo italiano grazie alla nostra estesa rete di segnalatori sui social media. Gruppo composto da Federico Baggiani, Stefano Salvatore e Alessandro Piazza.

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