Politiche

Trump nega il suo impegno per il clima, così nega un futuro sostenibile all’umanità

Al G20 di Osaka, il Presidente USA continua ad ignorare la crisi climatica

Cattive notizie per la crisi climatica che il Mondo si trova ad affrontare, anche a questo G20 di Osaka, il presidente degli Stati Uniti d’America fa orecchie da mercante sul clima. Prima che i 19 leader mondiali confermassero il loro impegno, il presidente Trump ha fatto pressioni su alcuni membri per indebolire l’impegno del G20 contro il cambiamento climatico. Secondo quanto riferito a POLITICO da tre alti funzionari presenti al Summit, Trump avrebbe cercato di convincere i leader di Arabia Saudita, Brasile, Australia e Turchia a sabotare gli impegni presi con l’accordo sul clima di Parigi, frutto dei precedenti vertici del G20.

Gli Stati Uniti hanno quindi rifiutato nuovamente, questo accade dal G20 del 2017, di sostenere l’accordo di Parigi, gli altri stati hanno dovuto accettare l’idea che gli USA siano “d’accordo a non essere d’accordo”.

Forte la posizione del presidente francese Emmanuel Macron, il quale ha sempre dichiarato la sua totale contrarietà nell’indietreggiare sugli accordi di Parigi, e si rende disposto a qualsiasi cosa pur di non permettere che la sezione sui cambiamenti climatici si indebolisca ulteriormente – questo in un anno particolarmente sensibile per il presidente Macron e il suo tentativo di transazione ecologica che lo ha portato ad uno scontro con la sua stessa nazione.

L’accordo sul clima resta dunque preso da 19 leader mondiali, per i leader europei, Merkel e Macron, l’accordo di Parigi resta irreversibile. 

Nonostante questo risultato, la crisi climatica è di fatto una questione che va affrontata dai rappresentanti di tutte le nazioni, quindi il mancato impegno di Donald Trump e del potente stato che rappresenta, ostacola in maniera massiccia la mitigazione di un problema che metterà in grave crisi l’intero sistema mondiale.

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Elisabetta Ruffolo

Nata a Milano, classe 1989, ha intrapreso un primo percorso accademico presso la Facoltà di Scienze dei Beni culturali dell'Università degli studi di Milano, curricula orientata al mondo del cinema e dello spettacolo. In seguito, per acquisire gli strumenti necessari per una visione ad ampio raggio della società e dei sistemi politici e amministrativi, ha conseguito la Laurea in Economia & Management Pubblico presso la facoltà di Scienze Politiche. Grazie ad una esperienza lavorativa nel Venture Capital entra in contatto con il mondo dell’innovazione e delle start-up, conclude così il percorso accademico con un elaborato finale in diritto dell'Economia volto ad analizzare i risvolti della dottrina nel sistema delle imprese innovative dal titolo "La normativa europea sull'equity crowdfounding: Problemi e prospettive". Approda a Meteo Expert nel 2016, dove si occupa di coordinare le attività di divulgazione scientifica in ambito televisivo, radiofonico ed editoriale.

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