Acqua - Water ObservatoryGiornata mondiale senza Tabacco 2020Inquinamento

Il fumo nuoce anche all’acqua: l’impatto dei consumi e dell’inquinamento

Dalle acque sotterranee contaminate ai rifiuti che inquinano i nostri mari, il fumo ha effetti molto gravi sull'acqua del nostro Pianeta

Il fumo ha effetti molto gravi sull’ambiente oltre che, naturalmente, sulla salute dell’uomo. In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, analizziamo più da vicino l’impatto che questa industria ha sulla terra, sull’aria e sull’acqua.

Come succede per la terra e per l’aria, anche l’acqua risente degli effetti del fumo fin dalle prime fasi della produzione del tabacco. Come rilevato da un rapporto della European Food Safety Authority, la sua coltivazione necessita dell’uso di sostanze chimiche che possono contaminare le acque sotterranee. La produzione e la lavorazione del tabacco richiedono anche grandissimi quantitativi di acqua: come sottolinea l’OMS «la produzione di una tonnellata di tabacco richiede mediamente oltre 3.700 metri cubi di acqua». Si tratta di un dato significativo, soprattutto se si tiene conto del fatto che il 97,5% dell’acqua che ricopre il Pianeta (1.390 milioni di km cubi in tutto) è salata, che quella dolce è solo il 2,5 per cento del totale e che, di questa percentuale, l’acqua disponibile per le attività umane è appena lo 0,5%. Attualmente una fetta importante della popolazione mondiale vive già situazioni critiche: secondo il World Resources Institute, una persona su quattro vive in condizioni di stress idrico e, come ha denunciato la stessa OMS insieme all’Unicef, nel mondo una persona su tre non ha accesso all’acqua potabile sicura. Come ha sottolineato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le fonti d’acqua stanno subendo l’impatto devastante dei cambiamenti climatici, che le distruggono, le asciugano e le contaminano: si stima che entro i prossimi vent’anni 600 milioni di bambini vivranno in aree di stress idrico. Il meteorologo Lorenzo Danieli ha approfondito l’impatto del clima sulla siccità in questo articolo.

Giornata mondiale senza tabacco
Unsplash/Brian Yurasits

L’acqua viene contaminata gravemente anche dopo il consumo del tabacco. Succede per esempio con i mozziconi di sigaretta, che dopo essere stati gettati a terra solitamente vengono spazzati via con la pioggia, finendo nelle fognature e nei corsi d’acqua, fin verso le coste. Enorme la quantità di mozziconi che arriva negli oceani: negli ultimi 32 anni, i volontari di Ocean Conservancy hanno raccolto sui litorali del mondo oltre 60 milioni di mozziconi, pari a circa un terzo del totale di tutta la spazzatura recuperata. Secondo una ricerca, nel Mediterraneo i mozziconi costituiscono il 40% dei rifiuti, il quadruplo delle bottiglie di plastica.

Questo tipo di rifiuti contamina i corsi d’acqua danneggiando piante e animali, ma anche le persone che utilizzano l’acqua inquinata. I residui dei mozziconi possono inoltre essere ingeriti dai pesci, che li scambiano per cibo, e attraverso di loro anche gli esseri umani possono ingerire sostanze chimiche e microplastiche.

Giornata mondiale senza tabacco
Unsplash/Paweł Czerwiński

Come mette in luce un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso i prodotti di scarto del fumo – e perfino attraverso i rifiuti umani – sostanze come la nicotina e la cotinina entrano nelle discariche. La cosa preoccupante, scrive l’OMS, è che i prodotti chimici possono persistere anche nelle acque reflue trattate. La cotinina è stata rilevata nelle acque di recupero utilizzate per irrigare i campi negli Stati Uniti e nei campioni di suolo provenienti da tali campi. E queste sostanze possono addirittura finire nell’acqua potabile: dopo la trasformazione convenzionale in un impianto di trattamento, infatti, si stima che la nicotina venga eliminata solo al 79% e la cotinina al 94 per cento. «Questi composti – avverte l’OMS – possono inquinare i corsi d’acqua e potenzialmente contaminare l’acqua utilizzata per il consumo».

Queste tematiche verranno discusse e approfondite anche in un ricco Webinar scientifico a cura di De Agostini Scuola e dell’Istituto Nazionale dei Tumori, in collaborazione con l’Italian Climate Network, Salute Donna Onlus, e con il patrocinio del UNric-Centro Regionale delle Nazioni Unite. Il Webinar gratuito, in programma per venerdì 29 Maggiovedrà la partecipazione di esperti e divulgatori, che approfondiranno il tema dal punto di vista sanitarioambientale e della comunicazione sulle giovani generazioni. Per partecipare clicca QUI.
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Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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