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Senza acqua: tutta la California in stato di emergenza per la siccità

La California sta vivendo la peggiore siccità dalla fine del 1800

La California, il cui territorio è completamente interessato da condizioni di siccità, ha la necessità di trovare soluzioni alle prospettive di un futuro senza acqua. Ad oggi oltre il 45% del territorio californiano è interessato da una siccità eccezionale e un altro 41% da siccità estrema; la restante zona è interessata da siccità tra severa e moderata. I bacini più grandi del nord della California risultano pieni per il 30-40 % rispetto ai livelli medi del periodo.

Il governatore dello stato Gavin Newsom qualche giorno fa ha esteso la dichiarazione dello stato di emergenza per il problema della siccità a tutta la California, che sta facendo i conti con 3 anni di siccità. Alle contee già interessate dallo stato di emergenza si aggiungono quindi quelle di Imperial, Los Angeles, Orange, Riverside, San Bernardino, San Diego, San Francisco e Ventura.

Servono maggiori sforzi per ridurre l’uso d’acqua nel Golden State: a luglio il governatore aveva chiesto ai cittadini di ridurre del 15% l’uso di acqua rispetto al 2020, e ad agosto l’uso di acqua è diminuito solo del 5%.

Per dare supporto alle iniziative di risposta alla carenza idrica immediata e a lungo termine il “Comeback Plan” del governatore della California ha previsto investimenti per 5.2 miliardi di dollari nell’arco di tre anni per dare supporto alle iniziative di risposta immediata e a lungo termine alla carenza idrica.

Per la prima volta dichiarata carenza d’acqua nel Fiume Colorado

La proclamazione dello stato di emergenza permette a tutte le contee dello stato di vietare ogni spreco di acqua. «Lo Stato si sta muovendo con investimenti storici e azioni urgenti per proteggere le nostre comunità, le attività commerciali e gli ecosistemi dagli impatti immediati dell’emergenza siccità, – ha annunciato Newsom – investendo allo stesso tempo nella capacità a lungo termine di recupero dell’acqua per poter affrontare gli effetti della crisi climatica, che rederà gli episodi di siccità più frequenti e intensi».

siccità california

La California sta vivendo la peggiore siccità dalla fine del 1800, a causa di una grave mancanza di pioggia e da temperature molto elevate. Il mese di agosto del 2021 è stato il più caldo e secco mai registrato e l’anno “della pioggia” terminato a fine settembre è stato il secondo più asciutto della serie storica.

I periodi di siccità si susseguono senza consentire il pieno recupero degli ecosistemi, con conseguenze sempre più critiche.

La ricca contea di Marin County sta già rischiando di restare a secco: la contea fa affidamento principalmente sulle acque locali, provenienti da bacini il cui livello può aumentare solo grazie alle piogge. Il risparmio di acqua, possibile grazie a una pianificazione serrata dell’irrigamento e alle azioni dei singoli cittadini, è sotto costante monitoraggio.

Ad oggi le riserve idriche della zona sono al 32% della capacità totale e al distretto è richiesto un risparmio del 40% del consumo di acqua. Attualmente questa soglia non è stata ancora raggiunta e le autorità potrebbero prevedere multe salate a chi eccede i consumi.

Nel frattempo si corre ai ripari: il distretto ha investito 90 milioni di dollari per la costruzione di una rete idrica per importare acqua e far fronte all’emergenza. Inoltre, insieme a Sonoma, ha iniziato a pensare di costruire una riserva di acqua nel sottosuolo dove verrebbe raccolta l’acqua extra, che il terreno non riesce ad assorbire durante le rare piogge molto intense.

La cittadina di Fort Bragg, invece, viste le crescenti criticità provocate dalla mancanza di pioggia, ha deciso di investire in un impianto di desalinizzazione. La città ha speso centinaia di migliaia dollari per un impianto che, attingendo dall’oceano, sta procurando acqua potabile. Oggi l’impianto risponde al 40% della domanda di acqua.

Nei prossimi giorni, nei settori centro settentrionali della California, sono previste le tanto attese piogge che porteranno almeno un po’ di sollievo. Ma la preoccupazione resta alta.

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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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