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Siccità, stiamo vivendo la Primavera più secca degli ultimi 60 anni

Le più provate sono le regioni del Nord Italia, in particolare il Piemonte: da inizio anno a Torino è mancato l'85% della pioggia

Troppa poca pioggia in Italia: stiamo vivendo la primavera più secca degli ultimi 60 anni. L’assenza di piogge di queste ultime settimane sta inasprendo il problema della siccità che si trascina ormai da inizio anno: da gennaio ad oggi, infatti, il nostro Paese ha ricevuto poco più della metà della pioggia che dovrebbe cadere normalmente, con forti ripercussioni anche sulla portata di laghi e fiumi.

La prima metà della primavera meteorologica, ossia il periodo compreso tra l’inizio marzo e la metà di aprile, è stata decisamente avara di pioggia. A livello nazionale manca all’appello il 60% della pioggia. «Per ora si tratta della più elevata anomalia negativa primaverile degli ultimi 60 anni», spiega il meteorologo Simone Abelli. «Le regioni del Nord Italia sono le più provate, con una anomalia del -70%, ma sono in sofferenza anche le regioni del Centro e quelle del Sud, dove il deficit di pioggia è rispettivamente del 59% e 41%».

Da inizio anno il volume delle piogge mancate è pari a quello del Lago di Como

«Le anomalie pluviometriche di questa prima parte del 2020 sono ripartite in maniera abbastanza uniforme da Nord a Sud», spiega Abelli. «A livello nazionale l’anomalia è del -44%, poco più della metà rispetto alla norma. In pratica da inizio anno sono mancati all’appello 23,4 miliardi di metri cubi di acqua, pari al volume del Lago di Como».

A soffrire di più sono ancora una volta le regioni del Nord dove l’anomalia è del -47%, per un totale di 8.9 miliardi di metri cubi di acqua in meno rispetto alla media. «La zona più critica sembra essere il Piemonte – spiega Abelli-. A Torino da inizio anno sono caduti solo 24 mm, tutti nel mese di marzo, pari a un deficit di -85% nei primi tre mesi e mezzo del 2020».
La situazione non migliora molto al Centro e al Sud (-43%) dove, sono mancati all’appello rispettivamente 6.4 e 8.1 miliardi di metri cubi di acqua rispetto alla media.

 

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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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