Clima Italia: luglio 2026 al 1° posto fra i più caldi della seria storica. Il report
L’anomalia di +2.4°C nella temperatura media mensile fa salire questo mese di luglio al primo posto fra i più caldi della serie storica, che parte dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso

Prosegue la stagione estiva all’insegna del caldo intenso e carenza di precipitazioni. L’anomalia di +2.4°C nella temperatura media mensile fa salire questo mese di luglio al primo posto fra i più caldi della serie storica, che parte dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso, in compagnia del luglio 2015 altrettanto caldo. Gli scarti più ampi derivano dalla Sardegna con +3.1°C, dal Nord-Ovest con +2.8°C, dal Centro con +2.7°C e dalla Sicilia con +2.6°C, seguiti dai valori meno estremi al Sud (+2°C) e al Nord-Est (+1.6°C), quest’ultimo caratterizzato dal numero più elevato di giorni perturbati rispetto al resto del Paese.
REPORT CLIMA ITALIA – LUGLIO 2026
| TEMPERATURA (°C) | PRECIPITAZIONI | |
| Luglio | +2.4 | -20% |
| Estate (parziale) | +2.5 | -29% |
| Da inizio anno | +1.6 | +13% |
| Anomalie calcolate rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020 | ||
| Elaborazioni effettuate sulla base dei dati synop (rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV) integrati con i dati della rete MeteoNetwork | ||
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AGGIORNAMENTO SULLA CONCENTRAZIONE DI CO2 |
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| MAUNA LOA | MONTE CIMONE | |
| Luglio 2026 | 429.12 ppm | 425.19 ppm |
| Luglio 2025 | 427.87 ppm | 422.70 ppm |
| ➔ Valore di riferimento dell’epoca preindustriale: circa 280 ppm | ||
Report clima Italia: nel corso del mese di luglio 2026 si contano almeno 20 giorni di caldo estremo
Nel complesso, nell’area mediterranea e nell’Europa meridionale e occidentale, ha dominato il promontorio anticiclonico nord africano, la cui espansione e persistenza ha generato, per quel che riguarda l’Italia, la 3^ ondata di calore, dal giorno 7 al 22. Tenuto conto che il giorno 1 ha visto la conclusione della 2^ ondata e, successivamente, dal giorno 29, in seguito al nuovo rigonfiamento dell’anticiclone, è partita la 4^ ondata di calore, nell’arco del mese di luglio si contano almeno 20 giorni estremamente caldi.
Tuttavia, anche nelle fasi intermedie fra un’ondata e l’altra le temperature sono rimaste comunque elevate, specie fra la 2^ e la 3^, mentre l’interruzione fra la 3^ e la 4^ondata è stata molto più incisiva, con un crollo termico particolarmente sensibile al Nord e nel settore adriatico, dove i valori sono scesi per un breve periodo leggermente sotto la media. Nel
| NUOVI RECORD MENSILI DI TEMPERATURA MASSIMA ((*) anche record assoluto) ((**) anche assoluto e uguale al valore di giugno) ((***) uguale al valore del luglio 1983) Cagliari: 45.2°C il giorno 17 * |
corso della terza ondata di calore sono stati anche osservati nuovi record di temperatura massima, non solo mensili, ma anche assoluti; in particolare spiccano i 45.2°C dell’aeroporto di Cagliari raggiunti il giorno 17, durante il picco del caldo almeno per quel che riguarda il Centro-Sud. Naturalmente, visto il risultato complessivo del mese, molte località, pur non avendo stabilito in molti casi nuovi record, hanno vissuto il luglio mediamente più caldo da quando sono disponibili le misurazioni.
Fra le principali città, delle quali tra parentesi si riportano la temperatura media mensile e lo scarto dalla norma, si distinguono Torino (27°C; +3.8°C), Piacenza (27.5°C; +3.4°C), Firenze (28.3°C; +2.8°C), Roma (28.9°C; +3.5), Napoli (28.8°C; +3.1°C), Palermo (28.9°C; +2.9°C), Trapani (28.5°C; +3.1°C) e Cagliari (28.2°C; +3.3°C). Anche il bimestre giugno-luglio segna un primato nella serie storica, con +2.5°C di anomalia a livello nazionale, che si posiziona al 1° posto fra le più elevate insieme all’analogo bimestre del 2022 (il 2003 resta più sotto, ma il confronto oggettivo con quella memorabile estate andrà fatto necessariamente comprendendo agosto, che in quell’anno fu assolutamente eccezionale). Per alcune aree questa frazione d’estate risulta la più calda in maniera più netta, come al Nord-Ovest e al Centro, con +3.1°C e +2.7°C di scarto rispettivamente. Notevole anche l’anomalia da inizio anno, pari a +1.6°C, che al momento rappresenta il valore più elevato mai osservato.
| ANOMALIE MENSILI – LUGLIO 2026 | ||
| TEMPERATURA (°C) | PRECIPITAZIONI | |
| ITALIA | +2.4 | -20% |
| Nord-Ovest | +2.8 | -13% |
| Nord-Est | +1.6 | -19% |
| Centro | +2.7 | -11% |
| Sud | +2.0 | -60% |
| Sicilia | +2.6 | -53% |
| Sardegna | +3.1 | +19% |
| Anomalie calcolate rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020 | ||
| ANOMALIE STAGIONALI – ESTATE 2026 (parziale) | ||
| TEMPERATURA (°C) | PRECIPITAZIONI | |
| ITALIA | +2.5 | -29% |
| Nord-Ovest | +3.1 | -13% |
| Nord-Est | +2.0 | -22% |
| Centro | +2.7 | -40% |
| Sud | +2.1 | -58% |
| Sicilia | +2.1 | -80% |
| Sardegna | +2.6 | -54% |
| Anomalie calcolate rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020 | ||
| TEMPERATURA (°C) | PRECIPITAZIONI | |
| ITALIA | +1.6 | +13% |
| Nord-Ovest | +2.0 | +2% |
| Nord-Est | +1.6 | -5% |
| Centro | +1.8 | +13% |
| Sud | +1.2 | +35% |
| Sicilia | +1.2 | +19% |
| Sardegna | +1.4 | +67% |
| Anomalie calcolate rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020 | ||
Luglio mese siccitoso nonostante il transito di sette perturbazioni: i dati
Per quel che riguarda le precipitazioni, luglio è stato un altro mese mediamente siccitoso (-20% di anomalia) nonostante il transito di 7 perturbazioni che hanno avuto i maggiori effetti soprattutto nelle regioni nord-orientali.
Il valore non è molto significativo nell’ambito della serie storica che conta 19 mesi di luglio più siccitosi di quest’ultimo. Gli accumuli oltre la norma osservati in diverse zone derivano per lo più da pochi eventi particolarmente intensi e abbondanti (associati talvolta a grandinate con chicchi anche di grosse dimensioni) che, tuttavia, non hanno inciso in maniera evidente sul risultato complessivo.
In combinazione con un altrettanto siccitoso mese di giugno, questo luglio determina un primo bimestre estivo all’insegna della carenza di precipitazioni, con un deficit medio nazionale pari a -29%. Dall’inizio dell’anno, nonostante si tratti del quarto mese consecutivo sotto la media, l’anomalia rimane positiva (+13%) grazie ancora agli abbondanti accumuli del trimestre gennaio-marzo, in particolare sulle regioni centro-meridionali dove gli scarti positivi continuano ad essere ampi.



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Le elaborazioni statistiche effettuate per stilare il presente report si basano sui dati synop della rete di stazioni meteorologiche del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV integrati, laddove necessario, con i dati della rete MeteoNetwork.
Simone Abelli – Meteo Expert