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High summit COP26, la conferenza Internazionale sulle montagne, sul cambiamento climatico e sullo sviluppo sostenibile

Il 24 e 25 settembre, nell’ambito degli eventi All4Climate del Pre-COP26 si terrà a Como l’High Summit COP26, la conferenza internazionale centrata sulle montagne del Pianeta, e sul loro delicato equilibrio minacciato dalla crisi climatica.

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Nel febbraio del 2020 i glaciologi di tutto il mondo hanno sottoscritto una lettera indirizzata all’UNFCCC, Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, in cui hanno ribadito con forza la necessità di rafforzare la cooperazione nel monitoraggio dei ghiacciai, vere e proprie “sentinelle” del cambiamento climatico. Ad un anno e mezzo di distanza, nel 6° Rapporto Speciale dell’IPCC è stato dedicato un ampio spazio agli ambienti montani, in cui è stata dimostrata la loro particolare fragilità e vulnerabilità.

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Le montagne infatti rispondono in modo rapido ed intenso ai cambiamenti del clima. É visibile anche ai nostri occhi: in pochi anni la crisi climatica è in grado di stravolgere l’ecosistema montano, con conseguenze anche delle popolazioni a valle. Il 27% della superficie terrestre è occupata da montagne, i cui vive il 15% della popolazione umana. Ma sono 1.9 miliardi le persone che dipendono dalle risorse idriche montane: l’acqua dolce immagazzinata nei ghiacciai rappresenta da sola il 60-80% dell’acqua dolce disponibile sulla Terra, una risorsa preziosissima che rappresenta il 40% dell’acqua usata per l’irrigazione. La fusione dei ghiacciai montani ha contribuito ad alzare il livello dei mari e oceani di 67.2 mm tra il 1901 e il 2018, con una accelerazione soprattutto dagli anni ’90 ad oggi.

Foto di Mario Hagen da Pixabay

E i ghiacciai delle nostre Alpi sono in chiara sofferenza. Nell’ultima campagna “Carovana dei ghiacciai” organizzata dal Legambiente, i ghiacciai alpini e appenninici monitorati hanno mostrato segnali preoccupanti, con una riduzione di spessore e massa considerevole: l’Adamello ha perso 12 metri di spessore in 5 anninegli ultimi 17 anni Vedretta Lunga ha perso 20 metri del suo spessore e anche il ghiacciaio del Gran Sasso sta diventando sempre più piccolo.

Inoltre in montagna si trova la metà degli hotspot” della biodiversità del Pianeta, ossia i punti caldi, zone prioritarie per la conservazione di biodiversità.

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Per questo è stata organizzata una Conferenza internazionale sulle montagne, sul cambiamento climatico e sullo sviluppo sostenibile, l’High Summit Cop26 organizzata nell’ambito degli eventi All4Climate del PreCop26 da EvK2Minoprio in collaborazione con numerosi enti e istituzioni, tra cui Regione Lombardia, che ha come obiettivo il portare all’attenzione la delicata situazione degli ambienti montani e individuare strategie per proteggerli. I risultati della conferenza verranno poi portati all’attenzione delle grandi istituzioni internazionali nell’ambito del Cop26.

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Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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